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Differenza tra pianta innestata e franca
Tecniche di coltivazione
Gli innesti: c’è chi li ama e chi li odia. Nel mondo dei cactus e delle piante grasse, dividono gli appassionati. Esteticamente possono sembrare poco naturali o addirittura brutti, ma in alcune situazioni diventano una risorsa fondamentale. Non si usano solo per piante prive di clorofilla, come i Gymnocalycium colorati che vediamo spesso nei garden center. Gli innesti sono utili anche quando si vuole salvare una pianta particolarmente delicata, lenta nella crescita o con un apparato radicale debole. Oggi vi porto nella mia serra per mostrarvi un esempio concreto: due esemplari di Digitostigma, una delle piante più affascinanti e rare tra i cactus. Uno dei due è innestato su Astrophytum ornatum, l’altro è cresciuto su radici proprie. Il risultato? La differenza di fioritura tra le due piante è evidente. L’innestato ha sviluppato una fioritura più grande e abbondante, mentre quello su radici proprie è rimasto più indietro, pur essendo sanissimo. Le immagini qui sotto parlano chiaro: gli innesti, se ben fatti e su porta-innesti adatti, possono davvero fare la differenza.
Articoli | 03-06-25 08:41 | Visite: 363
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