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Abromeitiella scapigera
La pianta della settimana. Scheda tecnica
Famiglia: Bromeliaceae
Genere: Deuterocohnia
Nome scientifico
Abromeitiella scapigera (Rauh & L.Hrom.) MAspencer & LBSm.
Sinonimi:
Abromeitiella scapigera, Deuterocohnia scapigera subsp. scapigera
Etimologia: Il nome di questo genere deriva da Ferdinando Giulio Cohn, botanico e batteriologo tedesco che per primo lo descrisse. La specie descrive invece l'aspetto delle foglie.
Origine
La Deuterocohnia scapitera è originaria della Bolivia .
Descrizione
La Deuterocohnia scapigera è una bromeliacea terrestre che forma un denso cumulo di rosette di foglie verde scuro con punte acuminate e margini ricoperti da piccole spine. Le foglie sono lanceolate e possono raggiungere una lunghezza di 25 cm.
I fiori sono piccoli, tubulari e di colore giallo-verdastro e sbocciano al centro delle rosette in inverno e in primavera. Le rosette non muoiono dopo la fioritura e spesso rifioriscono sullo stesso spigolo floreale.
Coltivazione: Facile anche se cresce molto lentamente. Si tratta di piante rustiche, resistenti a lunghi periodi di siccità e che richiedono poche cure. Coltivare su terriccio ben drenante, meglio se leggermente acido. Per mantenere un aspetto naturale e compatto richiede posizione molto luminosa, meglio se al sole nelle prime ore del mattino e ombra alta per il resto della giornata. Coltivare in piccoli vasi poco profondi. Nel periodo di vegetazione innaffiare abbondantemente solo se il terreno è asciutto. In generale potrebbe bastare bagnarla ogni due settimane ma chiaramente dipende dalla esposizione, dal terreno e dalla ventilazione. Non esagerare con le concimazioni, e solo nel periodo di vegetazione. In inverno resiste se aciutta anche a temperature sotto lo zero.
La Deuterocohnia è una Bromeliacea perenne che forma un'interessante copertura del terreno a forma di cumulo. Cresce molto lentamente in una colonia compatta, a forma di cuscino. Nei suoi ambienti nativi, viene annaffiata poche volte all'anno, ricavando la maggior parte dell'umidità dall'aria. Può ricevere ulteriore umidità dalle nebbie oceaniche che si formano.
Moltiplicazione: Talee a strappo (senza taglio) o per divisione di cespi
Articoli | 19-07-25 19:10 | Visite: 363
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