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Mammillaria decipiens
La pianta della settimana. Scheda tecnica
Famiglia: Cactacee
Genere: Mammillaria
Nome scientifico: Mammillaria decipiens Scheidw., 1838
Autore: Michael Joseph François Scheidweiler
Pubblicazione originale: Bulletin de l’Académie Royale des Sciences et Belles-Lettres de Bruxelles, 5: 510 (1838)
Sinonimi principali: Mammillaria nana, Mammillaria camptotricha v. decipiens, Cactus decipiens
Etimologia: Il nome del genere Mammillaria deriva dal latino mammilla, cioè “mammella”, in riferimento ai tubercoli caratteristici che sostituiscono le costole tipiche di molti altri cactus. Il nome specifico decipiens deriva dal latino decipio, “indurre in errore, ingannare”, probabilmente riferito alla somiglianza con altre specie affini all'interno del genere, che può rendere difficile la corretta identificazione.
Origine: Originaria del Messico centrale e settentrionale, diffusa principalmente negli stati di San Luis Potosí, Guanajuato e Hidalgo. Cresce in habitat aridi su terreni calcarei o rocciosi, spesso in pieno sole ma talvolta con ombreggiamento leggero offerto da arbusti o rocce. Si trova in aree semi-desertiche con forti escursioni termiche.
Descrizione: Specie globosa o leggermente cilindrica, spesso cespitosa, con fusti di circa 3-6 cm di diametro. Tubercoli conici privi di lattice, dotati di areole separate da fiori e spine su due sezioni distinte. Spine radiali numerose, sottili e bianche o giallastre, generalmente 10-20; spine centrali da 1 a 4, più robuste, talvolta uncinate. Fiori piccoli (1-2 cm), posti in anello vicino all’apice, di colore bianco crema o rosato. Frutti allungati, rossi, con semi neri. Nella Mammillaria camptotricha le spine sono più lunghe, flessibili e dall’aspetto quasi setaceo, spesso traslucide e talvolta incurvate, dando alla pianta un aspetto più arruffato e meno compatto. Ma c'è molta confusione a riguardo e le due specie vengono considerate spesso la stessa pianta, o più correttamente la camptotricha come sottospecie della M. decipiens.
Coltivazione: E' una pianta abbastanza semplice da coltivare se coltivata su substrato poroso e drenante. Deve ricevere molta luce per rimanere sana e compatta. Rinvasare ogni 3/4 anno quando stenta a crescere e fiorire o quando i ciuffi hanno riempito il vaso. Irrigare moderatamente in primavera-estate lasciando asciugare completamente tra un'annaffiatura e l’altra. Sospendere quasi del tutto in inverno mantenendo la pianta asciutta per evitare marciumi. Esposizione luminosa e soleggiata, ma ombreggiatura leggera nelle ore più calde d’estate se coltivata in luoghi molto torridi. Tollera temperature fino a circa 0 °C se mantenuta completamente asciutta, meglio svernare tra 5-10 °C.
Malattie: se coltivata con il giusto rapporto di aria/luce e acqua è una pianta che difficilmente viene attaccata da cocciniglia o ragnetto rosso. Più comune invece è la marcescenza al colletto dovuta a ristagni o irrigazioni troppo frequenti.
Riproduzione. Da seme o ancor più semplice per divisione di fusti in primavera.
Articoli | 22-11-25 09:04 | Visite: 59
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