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Stenocactus crispatus

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Nome accettato: Stenocactus crispatus (DC.) A. Berger (1929) 

Sinonimi principali: Echinocactus crispatus, Echinofossulocactus crispatus, Brittonrosea crispata

Nome comune: “Brain cactus” / “Cactus cervello” per le sue coste ondulate. 

Famiglia: Cactaceae

Genere: Stenocactus. Inizialmente eretto come sottogenere di Echinocactus e solo successivamente riconosciuto come genere autonomo

Origine: endemico del Messico (Hidalgo, Querétaro, Veracruz, Oaxaca, Puebla).

Habitat: Questa specie vive in praterie erbose e durante i periodi di siccità riceve ombra da sassi e rocce. Altitudine: 1500–2600 m s.l.m. In natura è minacciato da perdita di habitat

Etimologia: Il nome del genere Stenocactus deriva dal greco: sténos = “stretto, sottile”e cactus = dal latino modernizzato, già usato da Linneo per indicare le cactacee. La specie crispatus deriva dal latino “crisped” = arricciato, riferito alle coste ondulate. 

Descrizione:  Pianta succulenta solitaria, raramente ramificata. Globosa–brevemente cilindrica, fino a 20 cm di altezza e 10 cm di diametro. Colore dal verde-bluastro all’oliva.  Ha 25–80 coste sottili, molto ondulate, regolari e fortemente increspate: tratto caratteristico del genere. (ha meno coste del S. multicostatum e sono pù increspate/ondulate).
Le areole sono lanose da giovani, poi glabre. Ha  4–6  spine Radiali: appiattite, bianche–brune, lunghe 0,5–1 cm. e 3-4 spine Centrali, molto appiattite, dritte o curve, da bianche a quasi nere, fino a 10 cm nelle forme più spinose. 
I Fiori sono piccoli, imbutiformi, con petali porpora/viola, 3–4 cm di diametro. Fioritura tarda primavera–estate. 
I Frutti grandi 8–12 mm sono obovoidi, secchi a maturità; semi neri, reniformi (1 mm). Rilasciano i semi una volta secchi.

Coltivazione : facile. Basta un vaso piccolo perchè è una specie a lenta crescita. Cresce bene in un mix molto drenante  ma non ha particolari esigenze di terreno. Rinvasare ogni 2 - 3 anni. Cresce meglio in posizioni ben ventilate e molto luminose. Annaffiatura: acqua regolarmente durante l'estate (Marcisce facilmente, soprattutto se si bagna la pianta anzicchè il terreno). Lasciare asciugare tra le annaffiature. Sospendere le irrigazioni da settembre o comunque entro ottobre per permettere alla pianta di entrare a riposo. Se il terreno rimane umido c'è il rischio che la pianta con l'umido ed il freddo perda parte dell'apparato radicale. Da marzo in poi la pianta comincerà a crescere. Da maggio iniziare ad irrigare gradualmente. Aiutare la crescita con fertilizzare con potassio in estate. Non fertilizzare se la pianta è stata rinvasata di recente o se il compost è fresco.

Resistenza: quando dormiente la pianta tollera fino a circa -5 ° C o meno, 

Esposizione: Essi hanno bisogno di molta luce per sviluppare la loro spinagione tipica, ma diversi cloni variano per tolleranza al pieno sole. Tuttavia durante le ore più calde in estate è meglio ripararle. Se tenuta troppo all'ombra tende a diventare eccessivamente verde e rigogliosa e potrebbe essere soggetta a marciume

Propagazione: principalmente da seme, germinazione facile. Le piantine giovani non amano la luce intensa e devono essere rinvasate frequentemente per crescere. Nelle piante molto grandi anche se raramente può produrre polloni basali e si può provare a riprodurla per talea. Ricordatevi però di lasciare asciugare per qualche giorno il taglio (talee piantate troppo presto facilmente marciscono prima che possano sviluppare le radici). Posare sul terreno o in sabbia umida. 

Altre foto da Google

Stenocactus_crispatus.jpg


Articoli | 06-02-26 12:42 | Visite: 83

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