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Kalanchoe rotundifolia

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Nome scientifico: Kalanchoe rotundifolia (Haw.) Haw., Autore: Adrian Hardy Haworth, Pubblicazione: Philosophical Magazine, anno 1825

Famiglia: Crassulaceae

Sinonimia: Crassula rotundifolia Haw., Sedum subrotundifolium Haw., Vereia rotundifolia (Haw.) Eckl. & Zeyh.

Etimologia: Il nome del genere Kalanchoe deriva probabilmente da una trascrizione fonetica di un termine cinese o malese utilizzato per indicare piante succulente. L’epiteto specifico rotundifolia deriva dal latino rotundus, rotondo, e folium, foglia, e significa “a foglie rotonde”, in riferimento alla forma tipica delle foglie, anche se in questa specie esse possono risultare variabili.

Distribuzione e habitat: La specie è ampiamente distribuita nell’Africa orientale e meridionale, comprendendo paesi come Sudafrica, Namibia, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Tanzania e alcune isole dell’Oceano Indiano come Socotra. Cresce in ambienti aperti e soleggiati, tra savane, praterie, boscaglie e pendii rocciosi, spesso su suoli sabbiosi o ghiaiosi ben drenati. Si rinviene dal livello del mare fino a circa 1800 metri di altitudine.

Descrizione: Kalanchoe rotundifolia è una pianta succulenta perenne appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, diffusa in gran parte dell’Africa subsahariana. Si tratta di una specie molto adattabile, capace di crescere in ambienti aridi e soleggiati, apprezzata per la facilità di coltivazione e per la vistosa fioritura tubolare dai colori caldi. Nelle zone costiere più temperate può  essere usata in giardini rocciosi. una pianta rustica, adatta sia alla coltivazione in giardino nei climi miti sia in vaso. Ha portamento generalmente eretto, talvolta leggermente prostrato alla base, che può raggiungere un’altezza variabile da 20 centimetri fino a oltre un metro in condizioni favorevoli. Il fusto è carnoso, sottile, poco ramificato e di colore verde chiaro o glauco. Le foglie sono opposte, carnose e glabre, di colore verde-azzurro o verde-grigiastro, spesso ricoperte da una lieve pruina cerosa; la forma è variabile e può essere ovata, subrotonda o leggermente lobata, con margini interi o debolmente ondulati. Le infiorescenze sono erette e portate su lunghi steli che si elevano sopra il fogliame; i fiori sono tubolari, penduli, generalmente di colore giallo o arancione, rosso o rosso-aranciato. La fioritura avviene soprattutto tra l’autunno e l’inverno.

Coltivazione: Facile. La specie predilige posizioni luminose e soleggiate, tollerando anche la mezz’ombra, soprattutto nelle regioni molto calde. Necessita di un substrato molto drenante, preferibilmente sabbioso o minerale, poiché teme i ristagni idrici. Le annaffiature devono essere moderate e distanziate, lasciando asciugare completamente il terreno tra un intervento e l’altro. Durante l’inverno le irrigazioni vanno drasticamente ridotte. Tollera brevi e leggere gelate, ma non sopporta temperature rigide e prolungate sotto lo zero.

Moltiplicazione: La moltiplicazione di Kalanchoe rotundifolia avviene facilmente per talea di fusto o per seme. Le talee radicano con facilità se lasciate asciugare alcuni giorni prima dell’impianto in substrato asciutto e ben drenato. La semina si effettua preferibilmente in primavera, con temperature miti e luce abbondante.

Tossicità: Come molte specie del genere Kalanchoe, anche Kalanchoe rotundifolia contiene glicosidi cardioattivi potenzialmente tossici. L’ingestione può risultare pericolosa per animali domestici.

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Articoli | 13-02-26 07:29 | Visite: 76

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