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Neoporteria eriocephala

La pianta della settimana. Scheda tecnica.

Famiglia: Cactaceae

Genere: Neoporteria (attualmente classificato come Eriosyce)

Specie: Neoporteria eriocephala

Etimologia del genere: Il termine Neoporteria è dedicato all'entomologo cileno Carlos Porter, con l'aggiunta del prefisso greco neo (nuovo).

Etimologia della specie: Il nome deriva dalle parole greche erion (lana) e kephale (testa), in riferimento alla caratteristica lanugine bianca che si sviluppa sull'apice della pianta.

Origine: La pianta è originaria del Cile settentrionale, specificamente della regione di Antofagasta.

Habitat: Vive in zone desertiche e semidesertiche, su pendii rocciosi e aree costiere aride, adattandosi a condizioni di estrema siccità.

Sinonimia: Eriosyce eriocephala, Neochilenia eriocephala, Pyrrhocactus eriocephalus.

Descrizione: Si presenta come una pianta succulenta dal fusto inizialmente globoso che tende a diventare cilindrico con l'età, raggiungendo circa 15-20 centimetri di altezza. L'epidermide ha un colore verde scuro o grigiastro. Presenta coste tubercolate dotate di areole lanose da cui spuntano numerose spine robuste, di colore variabile dal marrone al nero. I fiori sono a forma di imbuto, di colore giallo-rossastro o crema, e spuntano dall'apice lanoso durante la stagione vegetativa.

Coltivazione: È una specie relativamente lenta ma abbastanza facile da coltivare se si rispettano alcune condizioni tipiche dei cactus cileni. Richiede una posizione in pieno sole una volta abituate e una ventilazione costante. Il terreno deve essere prettamente minerale e molto drenante per evitare ristagni idrici. Le annaffiature devono essere regolari dalla primavera sino a fine estate, attendendo sempre che il substrato sia completamente asciutto, mentre vanno sospese totalmente durante il periodo invernale. La temperatura minima non dovrebbe scendere sotto i 5 gradi centigradi, sebbene in condizioni di assoluta aridità possa tollerare brevi gelate.

Moltiplicazione: Avviene principalmente per seme in primavera, utilizzando un letto di semina mantenuto umido e a temperatura costante. È possibile anche ricorrere all'innesto su portainnesti più resistenti per accelerare la crescita e ridurre il rischio di marciume radicale.

 

Foto di un esemplare in vendita su mesagarden.com con frutti e fiori

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Articoli | 06-03-26 05:58 | Visite: 123

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