Articolo

Gibbaeum esterhuyseniae

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Nome scientifico: Gibbaeum esterhuyseniae L. Bolus è il nome scientifico accettato, pubblicato in Notes on Mesembryanthemum 3: 327 (1958).

Sinonimia: Gibbaeum intermedium L. Bolus ex H. Jacobsen, 

Famiglia: Appartiene alla famiglia Aizoaceae

Genere:  Gibbaeum

Etimologia: Il nome del genere deriva dal latino gibbosus, “gobbo”, per la forma rigonfia delle foglie. La specie esterhuyseniae è dedicato alla botanica sudafricana Elsie Elizabeth Esterhuysen.

Habitat e distribuzione
La specie è endemica del Sudafrica, nella Provincia del Capo, in particolare nel Robertson District e nell’area McGregor–Stormsvleikloof, con un areale estremamente ristretto inferiore a 10 km². Cresce su scisti e campi quarzitici con ciottoli di quarzo, all’interno del fynbos mediterraneo a piogge invernali. Le altitudini specifiche non sono riportate nelle fonti, ma l’area appartiene alle zone collinari del fynbos del Robertson District, a quote basse o intermedie compatibili con la vegetazione e la geologia locali. La specie è classificata Criticamente Minacciata per la ridottissima estensione e il declino dell’habitat, ed è considerata sensibile per rischio di raccolta illegale; le località precise non vengono rese pubbliche per ragioni di conservazione. 

Descrizione:
È una succulenta perenne a crescita lenta, con portamento a cuscino e rami brevissimi e prostrati, spesso con resti fogliari secchi. Le foglie sono carnose, unite alla base, nettamente diseguali, triangolari e appiattite orizzontalmente, con una forte carenatura inferiore e superficie glabra; il colore varia dal verde opaco al grigio?bluastro o bruno e talvolta argenteo o rossastro. La foglia maggiore può raggiungere circa 5 cm, mentre la minore misura circa 3–4 cm e aderisce alla maggiore con margine netto visibile vicino all’inserzione. I fiori sono solitari, simili a margherite, di lunga durata, con diametro fino a circa 50 mm e colori dal rosa al viola, con possibili forme bianche; altre descrizioni tassonomiche riportano petali rosati con striature. La crescita è principalmente invernale e primaverile nelle zone a pioggia invernale. 

Coltivazione:
La specie richiede un substrato fortemente drenante, di tipo minerale o con aggiunta di sabbia o perlite, preferibilmente con basso contenuto di azoto; nella propagazione si consiglia la sterilizzazione del substrato. Necessita di molta luce, anche pieno sole introdotto gradualmente, e di ottima ventilazione per evitare l’aria stagnante che causa marciumi; la coltivazione del genere evidenzia l’importanza di una buona areazione e di un’esposizione molto luminosa. L’irrigazione deve essere minima, con bagnature leggere solo quando le foglie cominciano a raggrinzirsi; durante il riposo estivo si somministra pochissima acqua per mantenere attive le radici senza stimolare la crescita. L’eccesso idrico provoca spaccature dell’epidermide. Le temperature non devono scendere sotto i 10 °C in inverno, come indicato per il genere Gibbaeum. La crescita è lenta e sensibile agli eccessi di acqua, e la fioritura avviene verso la fine dell’inverno o inizio primavera.

Propagazione
La riproduzione avviene preferibilmente tramite seme nei periodi favorevoli, in primavera tra marzo e aprile o in autunno tra ottobre e novembre; i semi necessitano di un substrato sterile e molto drenante, con eventuale leggera copertura sabbiosa e mantenimento dell’umidità attraverso una copertura rimovibile quando compaiono i germinelli. Segue acclimatazione graduale alla luce e gestione molto attenta dell’acqua e della ventilazione. La propagazione vegetativa è possibile mediante porzioni di cuscino o talee, lasciando asciugare il taglio per alcuni giorni; eventuale utilizzo di ormone radicante; attecchimento in substrato asciutto e ben aerato, come indicato per il genere. 


La foto è di una mia pianta in fiore acquistata nel vivaio di Paolo Calbini. La fioritura da noi avviene solitamente a Marzo a fine inverno.

3eaac500-cf05-40c4-8749-10fab0340c46.jpg cc36b5f9-f79e-4772-9014-267dfd3e1fcf.jpg


Articoli | 13-03-26 15:21 | Visite: 110

(Per aggiungere il TUO commento effettua l'accesso dall'area LOGIN oppure Registrati!)

Ti potrebbe interessare anche:

« Indietro  | 1123 di 1138 | Avanti »