Articolo

L'orto botanico di Catania

Un viaggio tra silenzi, forme sorprendenti e meraviglie succulente nel cuore di Catania

Questo inverno ho finalmente visitato l’Orto Botanico di Catania e ne sono uscito con quella sensazione di sorpresa che solo certi luoghi sanno regalare. L'ingresso è gratuito ed è aperto dalle 9 alle 17 (verifica eventuali modifiche però se devi programmare una visita). Nonostante si trovi lungo la trafficata via Etnea, appena varcato l’ingresso mi sono ritrovato in un’oasi silenziosa fatta di viali, piante provenienti da tutto il mondo e quell’atmosfera senza tempo che solo i giardini storici riescono a trasmettere. Questo spazio verde, fondato nel 1858 e parte delle attività scientifiche dell’Università di Catania, occupa circa 16.000 metri quadrati e custodisce collezioni che raccontano davvero la biodiversità globale. 
Quello che mi ha colpito più di tutto è stata la sezione delle piante grasse, più curata del resto. Avevo letto che l’Orto ne ospita una delle collezioni più ricche e variegate, ma vederla dal vivo è tutta un’altra storia. Nel Tepidarium, oggi trasformato in una terrazza assolata che accoglie gran parte delle succulente, mi sono ritrovato davanti a forme e geometrie che sembrano uscite da un pianeta diverso. È un posto dove si passa da cactus imponenti ad agavi che sembrano scolpite, fino a esemplari minuscoli che ti costringono ad avvicinarti per coglierne i dettagli. 
Proprio accanto ho scoperto anche le piccole serre dedicate alle succulente, una delle quali ospita la collezione del dottor Gasperini, donata all’Orto nel 1982. Sapere che una raccolta così particolare sia stata affidata a questo giardino rende l’esperienza ancora più preziosa. È come entrare in un archivio vivente dove ogni pianta racconta un luogo del mondo, un clima diverso, una strategia di sopravvivenza ingegnosa. 
Passeggiando tra le aree dell’Hortus Generalis e dell’Hortus Siculus, entrambe parte essenziale della struttura storica del giardino, ho apprezzato il contrasto tra le specie esotiche e quelle spontanee siciliane. Ma ogni volta tornavo con lo sguardo verso i settori delle succulente, forse perché in quelle forme così inconsuete c’è qualcosa di profondamente affascinante. 
Mi è piaciuto anche il fatto che l’Orto non sia solo un luogo di bellezza, ma anche un ambiente dedicato alla ricerca, alla divulgazione e alla conservazione. Anche passeggiando senza fretta si percepisce chiaramente il lavoro che c’è dietro: ogni collezione è curata, ogni esemplare ha una storia, e tutto contribuisce a far capire quanto siano importanti questi spazi per proteggere e raccontare la varietà del mondo vegetale. 
E se mai passerai da Catania, ti consiglio davvero di prenderti un paio d’ore per perderti tra le sue piante grasse: è un viaggio breve, ma davvero interessante, ultimo suggerimento se ci arrivi a piedi dopo la visita per rifocillarti fermati alla Pasticceria Savia per gustare dei super arancini!

Sito Ufficiale: http://ortobotanico.unict.it/

Guarda le foto nell'album: Orto Botanico Catania

WhatsApp_Image_2026-03-12_at_13.37.32.jpeg WhatsApp_Image_2026-03-12_at_13.36.09.jpeg

Giardini da Visitare | 12-03-26 14:49 | Visite: 88

(Per aggiungere il TUO commento effettua l'accesso dall'area LOGIN oppure Registrati!)

« Indietro  | 1121 di 1138 | Avanti »