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Differenza tra succulente e cactus. Tutti i cactus sono succulente, ma non tutte le succulente sono cactus

In questo post ti svelo un trucco per riconoscerli facilmente

Chi si avvicina al mondo delle piante grasse fa quasi sempre lo stesso errore: chiamare “cactus” qualsiasi pianta carnosa (grassa).

In realtà, dal punto di vista botanico, le cose sono molto più precise e anche più interessanti. E in questo post vi svelerò un trucco per riconoscerle senza sbagliare.

Il termine succulente non indica una famiglia botanica, ma piuttosto una strategia evolutiva. Sono infatti succulente tutte le piante che accumulano acqua nei tessuti (foglie, fusto o radici) per sopravvivere alla siccità. Questo le rende estremamente resistenti in ambienti aridi o con piogge irregolari. E nei nostri terrazzi o giardini piante che richiedono generalmante poche cure e che sopravvivono se ci dimentichiamo di innaffiarle. Hanno tessuti carnosi e ricchi d’acqua e spesso metabolismo CAM (assorbimento CO2 notturno). Sono poi interessanti dal punto di fista della forma e della geometria, possono essere: a rosette, colonnari, arbustive o tappezzanti.
Le succulente non sono quindi “un gruppo preciso”, ma un insieme di piante distribuite in oltre 60 famiglie botaniche diverse come: Aloe, Crassula, Echeveria, Sedum...

I cactus invece sono tutte e sole le piante appartenenti alla famiglia delle Cactaceae. Parliamo di circa 2.000 specie distribuite quasi esclusivamente nelle Americhe ma non solo.

Anche i cactus sono succulenti, ma lo sono in modo “specializzato”: accumulano acqua generalmente nel fusto, hanno foglie ridotte o assenti che si sono evolute in spine e svolgono fotosintesi tramite il fusto.

C'è però un metodo facile per riconoscerli che mi ha dato un vecchio collezionista: le areole! Se c’è una sola cosa da ricordare, è questa: un cactus si riconosce dalle areole.

Le areole sono strutture uniche: piccoli cuscinetti visibili sulla superficie,  punti di crescita specializzati, qa qui nascono spine, fiori, nuovi fusti. Nessun’altra succulenta le possiede.

Molti pensano: “Se punge o ha le spine, è un cactus” ma non è così, o almeno non sempre. Il caso classico sono specie del genere Euphorbia che hanno spine ma appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. Vale anche il viceversa, alcune specie di cactus possono averne pochissime o nessuna (Es Lophopora).

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Nelle foto ho scelto due classiche piante che si acquistano all'inizio delle collezioni. Apparentemente simili ma famiglie completamente diverse. Il primo è un Astrophytum asterias (Fam. Cactaceae) e la seconda unvece una Euphorbia obesa (Fam. Euphorbiaceae) con gli scudetti cicatriziali che possono confondersi come areole dei cactus ma sono in realtà quel che rimane dei peduncoli floareali.
Un'altra pianta che spesso inganna un neofita è l'Euphorbia horrida che con le sue finte spine (si chiamano stipole lignificate) la fa apparire con l'aspetto di una cactacea spinosa.

astroph_asteri_999.jpg euph_obesa_00.jpg euphorbia-horrida-09231.jpg

Articoli | 19-05-26 07:50 | Visite: 134

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