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Notocactus werdermannianus
La pianta della settimana. Scheda tecnica
Nome scientifico e sinonimia
Il nome attualmente accettato per questa specie è Parodia werdermanniana (Herter) N.P.Taylor, pubblicato nel 1987 in seguito alla revisione tassonomica che ha incorporato gran parte delle specie tradizionalmente attribuite al genere Notocactus all'interno di Parodia. Il basionimo è Notocactus werdermannianus Herter, descritto nel 1942.
Tra i principali sinonimi storici figurano Notocactus vanvlietii, Notocactus ferrugineus, Notocactus memorialis, Peronocactus werdermannianus e Wigginsia werdermanniana. Alcuni di questi nomi sono stati utilizzati per popolazioni locali caratterizzate da differenze soprattutto nella spinosità, oggi generalmente considerate varianti della stessa specie.
Dal punto di vista tassonomico, Parodia werdermanniana rappresenta un buon esempio della complessità sistematica delle cactacee sudamericane. Le revisioni moderne, supportate da studi morfologici e tassonomici recenti, tendono a riunire sotto questo nome diverse entità precedentemente considerate specie autonome.
Famiglia, genere ed etimologia
La specie appartiene alla famiglia Cactaceae, una delle famiglie botaniche più specializzate nell'adattamento agli ambienti aridi e semiaridi. È inserita nel genere Parodia, che comprende numerose specie originarie dell'America meridionale, distribuite prevalentemente tra Brasile, Uruguay, Argentina, Paraguay e Bolivia.
Il nome del genere Parodia è dedicato al botanico argentino Lorenzo Raimundo Parodi (1895-1966), importante studioso della flora sudamericana.
L'epiteto specifico werdermanniana onora invece il celebre botanico tedesco Erich Werdermann (1892-1959), uno dei più importanti studiosi delle cactacee sudamericane durante il XX secolo.
Habitat, distribuzione e altitudine
Parodia werdermanniana è originaria dell'Uruguay e dell'estremo sud del Brasile, in particolare nello Stato del Rio Grande do Sul. Alcune fonti la indicano come una delle poche cactacee sostanzialmente endemiche dell'Uruguay o comunque strettamente legate a questa regione geografica.
In natura cresce principalmente su affioramenti di arenaria, colline rocciose, pendii erbosi e ambienti aperti caratterizzati da vegetazione prativa xerofila. Le popolazioni si insediano spesso in fessure del substrato roccioso dove trovano eccellente drenaggio e scarsa competizione da parte di altre piante.
L'habitat è soggetto a un clima subtropicale con precipitazioni distribuite durante l'anno, estati calde e inverni relativamente freschi. A differenza di molte cactacee desertiche, questa specie è adattata a condizioni mediamente più umide, pur necessitando di terreni molto drenanti.
Le quote di crescita sono generalmente modeste e interessano colline e rilievi di bassa altitudine. Tuttavia, le fonti consultate non riportano una fascia altitudinale precisa e universalmente accettata; pertanto non è possibile indicare un intervallo verificato con sufficiente affidabilità.
Descrizione morfologica
Si tratta di una cactacea prevalentemente solitaria, dalla crescita lenta, con fusto inizialmente globoso che tende a diventare brevemente cilindrico con l'età. Gli esemplari adulti possono raggiungere circa 10 cm di diametro e fino a 13 cm di altezza, anche se in coltivazione le dimensioni risultano spesso inferiori.
Il fusto è di colore verde giallastro o verde chiaro e presenta numerose costolature, talvolta fino a quaranta. Le coste sono basse e interrotte da caratteristici tubercoli mentoniformi situati sotto le areole, una peculiarità che contribuisce a distinguerla da specie affini del gruppo Parodia scopa.
Le spine sono sottili, aghiformi o setolose. Le spine radiali sono generalmente comprese tra 10 e 20 per areola, mentre le centrali sono normalmente quattro, disposte a croce. Il colore varia dal biancastro al giallo-bruno fino al caratteristico rosso-ruggine di alcune popolazioni, un tratto che in passato ha portato alla descrizione di taxa separati come Notocactus ferrugineus.
La fioritura rappresenta senza dubbio l'aspetto più spettacolare della specie. I fiori compaiono vicino all'apice e sono insolitamente grandi rispetto alla dimensione del fusto, potendo raggiungere anche 10-12 cm di diametro. Presentano petali da rosa intenso a magenta o porpora, spesso con centro più chiaro e un evidente contrasto con gli stami gialli. Questa caratteristica rende la specie una delle Parodia più ornamentali.
I frutti sono piccoli, secchi a maturità e contenenti numerosi semi minuti, tipici del genere. Come in molte Parodia, i semi vengono liberati progressivamente con la disgregazione del frutto.
Coltivazione
In coltivazione Parodia werdermanniana è considerata una specie relativamente semplice da mantenere, purché si rispettino alcune esigenze fondamentali. Predilige una posizione molto luminosa con alcune ore di sole diretto, evitando però l'esposizione estrema nelle giornate estive più torride, soprattutto nelle zone mediterranee più calde.
Durante la stagione vegetativa è opportuno irrigare con regolarità, lasciando però asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Nella fase di riposo invernale le bagnature devono essere drasticamente ridotte o sospese quasi del tutto.
Il terriccio ideale deve essere molto drenante, costituito prevalentemente da componenti minerali come pomice, lapillo vulcanico, ghiaia silicea o sabbia grossolana, integrati con una modesta quota organica.
La temperatura minima tollerata si colloca generalmente poco sotto lo zero in condizioni di perfetta asciuttezza, ma per una coltivazione sicura è consigliabile mantenere la pianta sopra i 5 °C durante l'inverno. L'umidità associata al freddo rappresenta il principale fattore di rischio.
La concimazione può essere effettuata durante il periodo vegetativo con fertilizzanti specifici per cactacee, poveri di azoto e ricchi di potassio e fosforo, favorendo così una crescita compatta e una fioritura abbondante.
I rinvasi vanno eseguiti preferibilmente in primavera, quando le radici hanno occupato completamente il contenitore.
Tra i problemi più frequenti si segnalano marciumi radicali causati da ristagni idrici, cocciniglia radicale e cocciniglia cotonosa. In ambienti scarsamente ventilati possono comparire anche infezioni fungine secondarie.
Propagazione
La propagazione avviene prevalentemente tramite semina. I semi germinano abbastanza facilmente se mantenuti in substrato sterile e leggermente umido a temperature comprese tra 20 e 25 °C. Le giovani plantule crescono lentamente ma con buona regolarità.
La produzione di polloni è generalmente limitata, poiché la specie tende a rimanere solitaria. Solo esemplari particolarmente maturi o danneggiati all'apice possono sviluppare germogli laterali utilizzabili per la moltiplicazione vegetativa.
La propagazione per talea non è normalmente praticata, essendo poco naturale per questa specie.
Per ottenere esemplari robusti è consigliabile mantenere le giovani piante in condizioni luminose ma protette dal sole diretto intenso durante i primi anni di crescita. Una corretta ventilazione e l'assenza di ristagni idrici sono elementi fondamentali per ridurre le perdite nelle prime fasi di sviluppo.
L'ultima foto è di Notocactus werdermannianus f. mostruosa spiralis molto virale in questo periodo.
Articoli | 12-07-26 10:29 | Visite: 113
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