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Brighamia Insignis

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Campanulaceae

Genere: Brighamia

Nomi comuni: Hawaiian Palm, Palma delle Hawai, Ōlulu o Alula (in lingua hawaiana)

Origine: Originaria delle isole Hawaii, B. insignis vive solo sull'isola di Kauaʻi ma oggi è in forte pericolo di estinzione probabilmente perchè il suo unico impollinatore (una specie di Sphingidae) oggi è estinta. Attualmente si stima che sopravvivano solo 7 esemplari maturi e la popolazione non supera i 100 esemplari.

Habitat: cresce su ripide pareti rocciose con poco terreno ad altitudini dal livello del mare fino a 480 m

Descrizione: Al genere brighamia appartengono 6-7 specie di piante con fusto succulento a forma di bottiglia di color marrone, B. insignis è una pianta perenne alto tra 1 e 2 metri (max 5metri), raramente ramificato, che si assottiglia verso l'alto, terminando in una rosetta folta e compatta di foglie carnose. Le foglie sono lanceolate di un verde brillante lucide e leggermente coriacee.

La pianta fiorisce dopo circa 4 anni da settembre a novembre. I fiori gialli (o giallo pallido) e molto profumati sono raggruppati in grappoli (racemi). Il profumo è paragonabile a quello della lonicera.[6] Il calice è molto corto e i petali (5/6) sono lunghi 2 cm circa.

Coltivazione: Le palme delle Hawaiiqueste necessitano di posizione molto luminosa, pieno solo per almeno 4/5 ore al giorno. Temono le basse temperature (soffrono già sotto i 18-20°C, per questo in inverno è necessario ricoverarle in casa o in serra riscaldata. Nel periodo vegetativo dalla primavera all'autunno innaffiare con regolarità  attendendo sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. Fertilizzare una volta all'anno prima della fioritura con fertilizzante per piante succulente, a basso contenuto di azoto. Il terriccio deve essere poroso meglio aggiungere una buona parte  di lapillo vulcanico, mescolato a poco terriccio di foglie in modo da ottenere un substrato drenante, soffice ma abbastanza ricco.

Moltiplicazione: Per seme anche se è difficile reperirli perchè rari per la difficoltà di queste piante ad essere impollinate.

 
 
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Lun 12 Dicembre 2016 alle 8:05 | Autore: Sergio | Visite: 2991

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