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Guida Definitiva ai Vasi per Piante Grasse

Tecnica: tutto quello che c'è da sapere sui vasi. Impariamo a scegliere quello più adatto

Le piante grasse, con la loro resistenza e il loro fascino, sono diventate sempre più popolari nelle case e nei giardini. Tuttavia, la scelta del vaso giusto è cruciale per garantire la loro salute e bellezza. In questo post, vi esporrò le diverse tipologie di vasi e come scegliere quello ideale per le tue piante.

La prima scelta da fare è il materiale. Principalmente abbiamo due scelte: plastica o terracotta?

Vasi in Terracotta
Il primo vantaggio di usare vasi in terracotta sono la Traspirabilità: I vasi in terracotta permettono una buona aerazione del terreno, prevenendo il ristagno d'acqua, cosa fondamentale per le grasse. Li possiamo usare per tutti quei generi inclini a marcescenze di radici e colletto. Io ad esempio li uso in particolare per le Lithops.
Tra i pro non possiamo trascurare l'Estetica. La terracotta ha un aspetto rustico che si abbina perfettamente alle piante grasse. Io preferisco sempre quelli al naturale senza vernici decorative o smalti che ne diminuiscono la Traspirabilità.

Come tutte le medaglie c'é l'altra faccia: i vasi in terracotta son pesanti e fragili, vanno sempre maneggiati con cura. Se una pianta é da molto in un vaso in terracotta sarai quasi costretto a romperlo per trapiantarla. I vasi in terracotta inoltre sono più costosi rispetto a quelli in plastica e se hai molte piante potrebbe essere esoso optare per questa scelta.

Vasi in Plastica
I vasi in plastica sono leggeri e facili da spostare. Sono generalmente economici, si va dai pochi centesimi per quelli più piccoli e si trovano di tante forme perché la plastica é facilmente modellabile.
Sono resistenti agli urti e non si rompono facilmente. Durano tranquillamente svariati anni perché son trattati contro i raggi uv .
Di contro però la plastica non permette una buona aerazione del terreno, il che può portare a ristagni d'acqua se non si presta attenzione.

In un'ottica di sostenibilità, è importante considerare anche il recupero e il riciclo dei vasi. Ovviamente la plastica è la scelta meno green,  ma considerando il fatto che è praticamente indistruttibile e riutilizzabile è un compromesso che si può tutto sommato accettare.
Teniamo a mente che esistono però anche altre scelte come materiali, come il metallo o il legno, queste son convenienti se li abbiamo gratis e dobbiamo risparmiare utilizzando materiali di recupero.
Io ad esempio conservo i barattoli in latta del mangime del cane e li riuso come vasi. Dopo alcuni anni arrugginiscono ma non mi son costati nulla. Così come faccio tuttora con le anime dei rotoli di carta igienica e dello scottex o ancora con i vasetti vuoti di yougurt. Anche le casse in polistirolo sono comode, soprattutto per le semine, col tempo pero' le radici tendono a fissarsi al polistirolo stesso danneggiandosi quando arriva l'ora del trapianto.
I vasi in legno invece li sconsiglio perché seppur belli da vedere marciscono e si deteriorano velocemente. Vengono mangiati dagli insetti e dalle lumache quindi non mi ci trovo bene. 

La Forma.
Diciamo che anche qui possiamo scegliere tra 2 forme principali: tondi o quadrati. Quelli tondi sono i più comuni, facili da reperire, economici perchè di facile produzione. Le radici in quelli tondi tendono a seguire la circonferenza esterna e col tempo si annodano tra loro. Quelli quadrati ideali per poter guadagnare spazio ed coltivare molte piante in modo più ordinato. Attenzione però che le piante hanno bisogno d'aria quindi coltivare troppe piante vicine può favorire malattie e attacchi di insetti.

Oltre al materiale è importante soffermarsi sulla Dimensione, il vaso non deve mai essere mai sproporzionato rispetto alla pianta. Ma come si fa a capirlo? Durante il trapianto le radici andrebbero ripulite sempre dalla vecchia terra, il vaso deve essere in grado di ospitarle agevolmente diciamo almeno 2/3 cm di diametro in più. Se esageriamo ci sarà molta terra che impiegherà più tempo ad asciugare e le radici rimarranno a bagno troppo a lungo. Altro ragionamento da fare è la vigoria e la velocità di crescita di una pianta, Se pensiamo ad un Cereus o altre piante vigorose a crescita veloce darà normale scegliere direttamene un vaso di qualche misura in più per evitare che sia dopo poco tempo già sottodimensionato

Attenzione anche all'altezza. Per piante innestate e per piante con apparati radicali tuberosi (esempio Lophophora o Copiapoa giusto per citarne due) è bene scegliere vasi profondi altrimenti rischieremo che la pianta venga spinta verso l'alto fuori terra.

A volte non pensiamo che anche il colore è importante, provate infatti in estate a toccare un vaso nero o comunque scuro ed uno chiaro, noterete sicuramente una gran bella differenza. Se i vasi staranno al sole in estate quindi sempre meglio scegliere tinte chiare in modo da non farli scaldare troppo al sole altrimenti le radici soffriranno.

Ultima considerazione, non meno importante sono i fori di drenaggio. Saranno abbastanza grandi? Come sappiamo per le piante grasse è necessario evitare ristagni quindi quando scegli il vaso per le tue piante grasse assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio per evitare il ristagno d'acqua e questi siano abbastanza grandi. Piccoli fori si ostruiranno con la terra nel tempo. Esistono diverse tipologie di fori, i vasi migliori sono quelli che li hanno lateralmente e non sotto perchè tendono ad ostruirsi. Esistono anche dei modelli ben progettati che hanno dei piedini sotto (scanalature) in cui l'acqua in eccesso può defluire velocemente.

Come al solito su questi temi non c'è mai una verità assoluta e quindi un vaso migliore di un altro. Ma possiamo e dobbiamo valutare attentamente i pro e i contro di ogni materiale e optare per quello che meglio si adatta alle nostre esigenze, al nostro stile e a quella determinata pianta. 

Buona coltivazione!

E tu quali vasi preferisci? scrivilo nei commenti!

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Articoli | 11-06-24 13:16 | Visite: 94

Non so se può essere una considerazione valida ma ho notato nella mia esperienza che per piante piccole, diciamo fino a 10cm di diametro del vaso, i vasi in terracotta rallentano molto la crescita, forse perché la poca terra che contengono si asciuga subito e le radici capillari si seccano, dai 10cm in su invece la terracotta va benissimo

Commento del 12-06-2024 14:36 di Nicola Gubiotti

Sicuramente le piante giovani (diciamo dino ai 3 o 4 anni) hanno esigenze idriche maggiori o meglio non sopportano a lungo carenze idriche come da adulte. Quindi si può certamente esserci correlazione

Commento del 12-06-2024 17:39 di Sergio

Il difficile è trovarli quei vasi. Chi li ha quadrati marroni? Seedcactus li ha solo neri.

Commento del 13-06-2024 17:23 di Bart

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