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Chiama per nome le tue piante!!!

Riconoscimento delle cactacee più comuni

Spesso mi chiedono di identificare le piante, non è sempre così facile...non esistono regole specifiche, esistono tanti ibridi, le piante adulte spesso differiscono per caratteristiche da quelle di pochi anni, a volte bisogna aspettare che fioriscano...

I nomi in generale sono formati da almeno due parti (nomenclatura binomia) ovvero dalla combinazione del Genere (in maiuscolo, es: Mammillaria) e della specie ( in minuscolo, es: compressa). Solitamente la specie è un aggettivo che indica sommariamente la caratteristica peculiare della pianta. Talvolta il nome è accompagnato dalla Famiglia, indicata frequentemente tra parentesi e preceduta dalla abbreviazione fam. Es: Mammillaria compressa (fam. Cactacee). Le famiglie raggruppano generi con caratteristiche affini.


Per aiutare chi è alle prime armi ed ha acquistato qualche piantina al supermercato ho raccolto dal web queste foto in modo da facilitare il lavoro di riconoscimento


FOTO LINK1 - Lista dei nomi delle CACTACEE e delle SUCCULENTE più comuni

FOTO LINK2 - Lista dei nomi delle LITHOPS (sassi viventi)


Cosa fare quando si acquista una piantina del supermercato?
a) verificare che non abbia parasiti o malattie o infestanti (per evitare di contagiare le altre);
b) svasarla delicatamente con l'auto di uno stecchino evitando di  danneggiare le radici (il trapianto è necessario perchè la terra usata dai vivaisti che producono in grosse quantità per la vendita spesso non è adatta inquanto molto torbosa per far crescere velocemente la pianta);
c) invasare nello stesso vasetto o in uno leggermente più grande ricordando che un vaso con poca terra asciuga prima, fattore fondamentale per evitare marcescenze. La composta base che si puo' usare per la maggior parte delle piante, come suggeriva G. Lodi, è: 1/3 di terra da giardino con inerti o argilla espansa, 1/3 di sabbia, 1/3 di terriccio di foglie;
d) evitare di bagnare subito dopo il trapianto, nell'operazione infatti possono essersi create ferite che renderebbero la pianta facilmante esposta a infezioni e malattie;
e) posizionare la pianta all'aria e alla luce ma evitare, almeno per un primo periodo il sole diretto (bisogna abituarle gradualmente per evitare bruciature).


Buona coltivazione!


Mar 1 Ottobre 2013 alle 14:01 | Autore: Admin | Visite: 7582

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