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Testudinaria elephantipes

La pianta della settimana. Scheda

Famiglia: Dioscoreaceae
Nome scientifico: Testudinaria elephantipes (L'Her.) Lindl.
Origine: zone semi aride dell'Africa del Sud
Nomi comuni: Pane di ottentotti (indigeni khoi), Pianta tartaruga
Etimologia: Si chiama "Testudinaria" per via del caudice che somiglia al carapace delle tartarughe.
Sinonimi: Dioscorea elephantipes (L'Her.) Engl.,  Tamus elephantipes L'Her.,   Dioscorea elephantopus
Descrizione: Pianta caudiciforme a crescita lenta e a vegetazione prevalentemente invernale ma ogni pianta in coltivazione ha il suo ritmo biologico che non necessariamente coincide con quello generale. Il caudex ha una forma bombata, semisferica, caratterizzato da una spessa corteccia marrone che tende ad ispessirsi nel tempo e a spaccarsi formando forme geometriche poligonali ben definite e profonde, da qui il nome che ricorda il carapace di una tartaruga (Testudinaria). Il caudex è ricco di amido, e viene utilizzato dagli indigeni (khoi) per scopi alimentari.
Nella stagione vegetativa (da noi in inverno) dall'apice spuntano che in breve diventano rami sottili lunghi sino a 2mt, rampicanti pieni di foglie a forma di cuore. I rami e le foglie rimangono fino alla fine del periodo vegetativo, quando seccheranno totalmente lasciando solo il caudex.
Foglie: Verde lucido a forma di cuore.
Fiori e Semi:La fioritura è quasi insignificante, in quanto produce fiori molto piccoli di colore verde-giallo. La pianta è dioica, quindi per poter ottenere dei semi è necessario avere almeno due piante di sesso opposto.
Spesso la pianta viene confusa con la Dioscorea mexicana, della stessa famiglia e di aspetto molto simile, il caudex della messicana è appiattito rispetto a quello più sferico della elephantipes.
Coltivazione: È una pianta a crescita invernale,  va tenuta a secco sino all'autunno quando inizia a dare i primi cenni di ripresa vegetativa. Tenere in ombra o mezz’ombra il caudex, le foglie invece possono anche stare in piena luce in modo da favorire la fotosintesi clorofilliana e la produzione di amidi. Se le temperature si mantengono al di sopra di 5°C, allora non è necessario ricoverare la pianta. Se le temperature salgono troppo, durante il periodo vegetativo, la pianta rischia di rientrare in dormienza.
Propagazione: Per Seme, difficile per talea. Seminare i semi a 5 millimetri in profondità e tenerli al caldo. I semi germinano più facilmente con luce indiretta.

 

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Articoli | 28-10-2016 06:54 | Autore: Admin | Visite: 16060

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