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Echinocactus horizonthalonius

La pianta della settimana.
La scheda tecnica

Famiglia : Cactaceae

Nomi comuni:  Per la sua forma e la presenza di robuste spine spesso viene chiamato:  testa di diavolo, azzoppa cavalli, testa di turco ecc.

Origine e abitat: Endemica del messico dove è rilevato negli stati di San Luis Potosì, Guanajuato, Tamaulipas e degli Stati uniti negli stati a sud-est dell’Arizona, del New Mexico e del Texas, cresce in Pareti rocciose, a 600-1700m e terreni alluvionali desertici e calcarei. 

Sinonimi: Meyerocactus horizonthalonius

Etimologia: Il termine horizonthalonius deriva dal latino 'horizontalis' - orizzontale e dal termine greco 'halonion', piccolo luogo. Per le piccole areole disposte in orizzontale.

Descrizione: L’Echinocactus horizonthalonius nel genere è certamente una delle specie più conosciute. La specie venne descritta dal botanico francese Charles Antoine Lemaire nel 1839 ma alcune piante, probabilmente provenienti da San Luis Potosi, erano già state portate in Europa da Gaeleotti.

La specie si presenta solitaria, solo raramente accestisce o forma piccoli gruppi, il suo corpo è globoso, depresso o schiacciato, talvolta cilindrico, di color verde-grigio o verde-blu l’altezza è variabile (10-50cm), il diametro va da 8cm a oltre 25cm in esemplari adulti, le costolature in numero solitamente di 8 possono variare da 7 a 13, i tubercoli sono piatti ed arrotondati divisi tra loro da un lieve avvallamento, delle areole tondeggianti si irradiano spine variabili in forma e lunghezza (spesso più o meno ricurve), le centrali lunghe 2,5-3 cm in numero di 1-5, le radiali in numero di 5,7 con lunghezza 2,5 cm hanno colori quali bianco, grigio ma anche rosse , marroni, nere, (o bicolori) e tendono a scurire con l’età, il fiore apicale ha colore variabile dal magenta al rosa pallido bianco.

Ad oggi si riconoscono due varietà di horizonthalonius, la var. horizonthalonius e la var. nicholii tipica di una piccola area nel deserto di Sonora in Arizona e descritta dal botanico statunitense Benson a seguito del ritrovamento da parte del collezionista Forrest Shreve nel 1969 nella zona di Pima Country di esemplari diversi dalla specie tipo. Il nome è una dedica allo studioso A. Nichols che ha osservato nel 1930 numerose popolazioni della specie. La var. nicholii più propensa all’accestimento differisce per l’altezza e per il diametro oltre che per l’epidermide più scura. 

La crescita delle piante è per entrambe le varietà piuttosto lenta e l’età massima stimata arriva dai 60-70 anni ai 100 anni in alcuni casi. La grande variabilità d’aspetto della specie soprattutto per quello che riguarda la spinagione ed il fiore (non è raro trovare all’interno della stessa popolazione esemplari con spine diverse) 

Coltivazione: Questa specie non è tra le più facili da coltivare, richiede molto sole e irrigazioni ben dosate perchè può facilmente marcire. Mantenere questa pianta secca in inverno ad una temperatura minima di 0 ° C (ma è resistente fino a -10 ° C). Preferisce un terreno minerale molto drenante con un po' di calcare nella miscela. 

Propagazione : per seme da frutti ben maturi

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Gio 10 Ottobre 2013 alle 8:14 | Autore: Admin | Visite: 4795

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