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Hoya kerrii
La pianta della settimana. La scheda tecnica
Nome scientifico: Hoya kerrii Craib
Pubblicazione: Bulletin of Miscellaneous Information, Royal Botanic Gardens, Kew, 1911(10): 418
Famiglia: Apocynaceae (sottofamiglia Asclepiadoideae)
Genere: Hoya R.Br.
Sinonimi: Hoya obovata var. kerrii (Craib) Costantin
Etimologia del genere: il genere fu descritto formalmente nel 1810 dal botanico scozzese Robert Brown nel Prodromus Florae Novae Hollandiae et Insulae Van Diemen, e dedicato a Thomas Hoy, capo giardiniere del duca di Northumberland.
Etimologia della specie: l'epiteto kerrii commemora Arthur Francis George Kerr (1877–1942), medico irlandese, botanico e raccoglitore di piante attivo nel Sud-Est asiatico, che raccolse l'esemplare tipo sui monti Doi Suthep in Thailandia nel 1910. Il campione fu trasferito ai Royal Botanic Gardens di Kew, dove fiorì nell'agosto del 1911, e la specie fu formalmente descritta da William Grant Craib sulla base di quell'esemplare e delle raccolte in natura.
Distribuzione e habitat: la specie è originaria della Cina meridionale, del Vietnam, del Laos, della Cambogia, della Thailandia e dell'isola indonesiana di Java. In habitat cresce tra gli alberi che risale arrampicandosi lungo i tronchi e avvolgendosi intorno ai rami in cerca di luce. Man mano che si sviluppa, forma radici avventizie che le consentono di aggrapparsi alle superfici e di assorbire umidità e nutrienti. Si trova anche in zone calcaree con vegetazione residua.
Descrizione: Hoya kerrii è una pianta rampicante che può raggiungere i 4 metri di altezza. I fusti hanno un diametro di circa 7 mm. Le foglie sono larghe circa 6 cm e spesse 5 mm, succose, coriacee, di un verde intenso, disposte in coppie opposte lungo il fusto, con forma obovata e apice rientrante che le rende caratteristicamente simili a un cuore rovesciato — da cui i numerosi nomi comuni legati alla festa di san Valentino. Le piante adulte producono infiorescenze di circa 5 cm di diametro con fino a 25 fiori, che secernono piccole gocce di nettare di colore dal rosso al bruno. Il profumo dei fiori, delicato e che ricorda il caramello, viene emesso prevalentemente di notte.
Coltivazione: Hoya kerrii predilige ambienti caldi e luminosi. L'esposizione ideale prevede luce molto intensa ma schermata dalla radiazione solare diretta, condizione indispensabile per ottenere la fioritura. Le temperature ottimali si collocano tra i 18 e i 27 °C, con un minimo invernale tollerato intorno ai 4–10 °C. Il substrato deve essere poroso, grossolano e ben drenato, preferibilmente di origine vegetale, poiché le radici sono delicate e soggette a marciumi in caso di ristagno idrico. Le annaffiature devono essere regolari in primavera-estate, senza lasciare asciugare completamente il substrato, ma evitando con altrettanta cura il ristagno. In inverno si riducono progressivamente fino a interventi occasionali. Quando il fiore cade, l'infiorescenza non va eliminata: i nuovi fiori sbocciano dallo stesso peduncolo perenne, e la rimozione costringe la pianta a formarne uno nuovo, ritardando la successiva fioritura.
Moltiplicazione: Hoya kerrii è comunemente venduta come singola foglia radicata, spesso intorno alla festa di san Valentino, ma una foglia priva di nodo non svilupperà mai un'intera pianta. La moltiplicazione corretta avviene per talea di fusto con almeno due nodi. Se la temperatura e l'umidità ambientale sono insufficienti, l'emissione di radici risulta notevolmente rallentata.
Articoli | 27-06-26 07:32 | Visite: 53K
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