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I fertilizzanti

Tecnica: il nutrimento della pianta

Si avvicina la primavera... le minime almeno qua in Sardegna sono già prossime ai 10gradi e ci si prepara quindi, seppur con molta prudenza, alle prime irrigazioni. Visto che c'è ancora un po di tempo vi riepilogo delle fondamentali informazioni per la scelta dei fertilizzanti ripeilogandoli in una comoda tabella.

 

I fertilizzanti o Nutrienti sono sostanze in grado di arricchire il suolo di nutrienti permettendo alle piante di crescere al meglio e senza deperire. Ce ne sono di naturali (organici) e di chimici sotto vario titolo e forma: liquidi, in polvere, in grani, in pillole, in pani ecc.

In un buon terreno troviamo elementi come: l'azoto, il fosforo, il potassio, il calcio, lo zolfo, il magnesio ed il ferro tutti indispensabili per permettere la vita alla piante al pari dell'ossigeno e del carbonio, sotto forma di anidride, assunti entrambi dall'aria, e dell'Idrogeno estratto dall'acqua.

Gli elementi principali per la vita delle piante sono sono almeno 13 e l’assenza di anche uno solo di essi ne causa il deperimento. A tal proposito è bene citare la legge di Liebig o legge del minimo, un principio di agronomia che, in sintesi, afferma che la crescita è controllata non dalla somma totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa (barile di Liebig).

 

Gli elementi nutritivi si classificano in base all'essenzialità, ai quantitativi assorbiti, alle funzioni svolte e si possono raggruppare in tre insiemi:

Macroelementi  (Azoto N, Fosforo P, Potassio K;)

Mesoelementi   (Calcio Ca, Magnesio Mg, Zolfo S;) 

Microelementi (Boro B, Manganese Mn, Rame Cu, Zinco Zn, Molibdeno Mo, Cobalto Co, Ferro Fe.)

I macroelementi vengono assorbiti in dosi massicce, i mesoelementi in misura modesta, i microelementi in misura minima.  E’ importante però sottolineare che non si concima durante il riposo della pianta, né immediatamente dopo un trapianto. La concentrazione dei sali solubili deve essere minima (inferiore al 1 per mille) e la frequenza di somministrazione non deve essere troppo elevata (al massimo ogni 15 giorni nel periodo di massima vegetazione) . Il rapporto, non il titolo, fra i principali elementi azoto, fosforo e potassio dovrebbe essere di 1:2:4 o 1:3:5, cioè poco azoto, molto fosforo, moltissimo potassio. (ad esempio il flory4 che è un buon concime per cactus di facile reperibilità ha titolo 8.16.24 quindi rapporto N:P:K = 1:2:3)

 

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Ven 28 Febbraio 2014 alle 8:06 | Autore: Sergio | Visite: 2210

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