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Gasteria armstrongii 

La pianta della settimana. Scheda tecnica.

 

Famiglia : Asphodelaceae

Nome scientifico :   Gasteria armstrongii 

Origine : Sud Africa, zona costiera della Provincia del Capo Orientale 

Habitat: cresce su un suolo roccioso, è difficile da vedere in natura perchè vive quasi completamente nascosta da erba o piccoli arbusti.

Tassonomia : Gasteria armstrongii per molto tempo è stata considerata una sottospecie di  Gasteria nitida ma recenti studi sul dna hanno dimostrato essere una specie assestante

Etimologia: Il nome del genere Gasteria deriva dal latino Gaster, “stomaco” per via dei fiori tubolari che hanno una caratteristica forma a stomaco appunto. Il nome della specie armstrongii molto probabilmente deriva dal giardiniere che le ha dato il nome.

Sinonimi: Gasteria nitida var. armstrongii

Nomi comini: lungua di mucca (in inglese: cow tongue)

Descrizione: E' una piccola ma interessante succulenta a crescita lenta che forma rosette di 2-4 foglie ciascuna. Le foglie sembrano lingue ruvide e crescono raramente più di 6cm. Nella stagione secca (invernale da noi) le radici tirano la pianta verso il terreno ed inizia a disidratarsi. Il colore è variabile in base all'esposizione, tende al marron-rosso se esposta al sole, verde se in ombra.

Fiore: i fiori rosso/rosa sono piccoli (20mm) e spuntano su steli alti sino a 50 cm in estate

Coltivazione: anche se a crescita lenta è facile coltivarla. Non ha bisogno di un terreno specifico, cresce meglio in terreno ben drenante ma leggermente più ricco rispetto agli altri cactus. Può essere coltivata in pieno sole, avrà una tonalità bruna ed una forma più compatta oppure in ombra.  Durante i caldi mesi estivi, il terreno deve essere mantenuto umido, ma non troppo bagnato. Durante i mesi invernali innaffiarla solo se le temperature sono sopra i 7/8 gradi e quando eccessivamente disidratate. Tollera brevi gelate se il terreno è asciutto.

Propagazione: è facile propagarla in primavera o estate separando i singoli fusti dalle rosette, operazione che solitamente si fa al momento del rinvaso. Per piante giovani si può provare la talea di foglia, lasciare asciugare il taglio per almeno un mese e poggiarla su sabbia mantenuta leggermente umida. 

 

NOTA: Questa specie è stata spesso ibridato e oggi ne esistoino diversi cloni la maggior parte dei quali sono stati sviluppati in Giappone. Molto interessante è la forma variegata con venarure gialle più o meno marcate.

 

Altre foto da Google

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Articoli | 18-04-15 08:58 | Autore: Sergio | Visite: 5K

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