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Carnegiea gigantea  (Saguaro - Carnegia)

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Nome scientifico: Carnegiea gigantea

Nomi comuni:  Monumento del deserto, Salvia del deserto, cactus gigante, Saguaro, Cactus un candelabro, Sahuaro, Carnegia gigante.

Genere: Carnegiea

Etimologia: Il nome del genere fu dato per ricordare Andrew Carnegie (1835 - 1919), industriale e filantropo statunitense.

Origine: Messico e Arizona (Il fiore del saguaro è appunto il simbolo dell'Arizona) e in alcune zone della California (ad ovest del fiume Colorado e a sud di Sonora). Vive a diverse altitudini comprese tra 0 e  1400 metri sul livello del mare

Habitat: generalmente crescono su pendii rocciosi in aree desertiche o semidesertiche che in inverno quasi mai raggiungono gli zero gradi. Dense sta alcune volte crescono su appartamenti di sabbia (come vicino a Los Vidrios, Sonora). 

Nello stesso habitat convive con molte altre piante endemiche e xerofite (resistenti alla siccità) quali Ferocactus emoryi,  Ferocactus acanthodes, Stenocereus thurberi, Lophocereus schottii, Opuntia fulgida, leptocaulis Opuntia, Opuntia acanthocarpa, Opuntia engelmannii, Echinocactus polycephalus, Echinocereus engelmannii, Fouquieria macdougalii, Fouqueria splendens, Prosopis velutina e Larrea tridentata.

Spesso sul fusto sono presenti numerosi buchi ad altezze differenti. Alcune specie di picchi usano i saguari per nidificare. Poiché ogni anno creano nuovi nidi, i buchi abbandonati vengono usati da altri animali, soprattutto uccelli notturni.

 

Descrizione: Il Saguaro o Carnegiea gigantea  è uno dei cactus più conosciuti per via delle sue dimensioni. E' spesso usato per rappresentare il classico deserto con il paesaggio desertico ed i suoi cactus colonnari a forma di candelabro. In realtà è spesso confuso con altri cactus colonnari come il Pachycereus Pringlei, lo Stenocereus thurberi ed il Lophocereus schottii.

Ha un apparato radicale superficiale con piccole e corte radici

Il fusto colonnare negli esemplari adulti forma un grosso tronco che può raggiungere l'altezza di circa 9 metri, in rari esemplari sino a 16 metri ed una peso di oltre 10 tonnellate. LA pianta giovane ha un aspetto molto differente rispetto agli esemplari adulti (dimorfismo). Da giovane il fusto colonnare è solitario, cilindrico verde fino a 3 metri di altezza, per lo più con 11-15 coste. Le areole sono ben separate, distanziate di circa 2-3 cm l'una dall'altra. Ciascuna areola ha 15-30 spine rigide, grigio scuro, da 3 a 5 spine centrali più lunghe, dritte lunghe da 5 a 11 cm.

Nella fase matura (fertile) il fusto ramifica formando steli con 19/25 coste arrotondate e poco profonde. Le areole sono molto vicine con spine ispide lunghe 2,2-3 cm e producono fiori. I fiori (e i frutti) quindi si trovano sui rami più alti al riparo dagli animali (coyote, pecari e altri). Questi rami sono colonnari dritti e retti, di colore verde, grossi sino a 30-75 cm di diametro e lunghi sino a 3metri.

Fiori: bianchi e vistosi campanulati lunghi più di 10 cm e grandi 5-6 cm di diametro, si aprono nel tardo pomeriggio e rimangono aperti fino a mezzogiorno del giorno seguente. Ha petali bianco crema con numerosi stami gialli. Il tubo floreale è lungo 6-10 cm. I fiori possono spuntare sia dalla cima dei rami sia dalle costolature laterali spesso sul lato sud o sud-ovest. Nella sua vita può produrre più di 100 fiori!

I fiori vengono impollinati principalmente da anumali notturni come i pipistrelli ma anche da api e da altri insetti. Fiorisce da fine aprile a inizio giugno

I frutti maturano da maggio a luglio sono grossi sino a 10cm e 4cm di diametro a forma di uovo con qualche spina setolose, carnoso, verde, rosso o viola quando è maturo, contiene numerosi semi marroni grandi circa 2mm . La polpa è rosso vivo succosa dolce e commestibile. Un saguaro produce decine di migliaia di semi in un anno, e ben 40 milioni in un corso della vita di 175 a 200 anni

 

Coltivazione: Anche se la crescita è estremamente lenta è un cactus facile (in natura cresce solo di 2-4 cm all'anno, una pianta di 4 metri ha più di 100 anni). In coltivazione sono più veloci e possono raggiungere l'altezza di 50 cm dopo 10-15 anni. Ha bisogno di terreno ben drenante con poca materia organica (torba, humus). Può essere coltivato in piena terra.

Nonostante abbiano un apparato radicale limitato rispetto alle dimensioni del fusto è necessario rinvasare ogni 2/3 anni.

Annaffiare regolarmente in estate evitando ristagni e lasciare asciugare completamente prima di ripetere l'annaffiatura. In inverno meglio non innaffiare, gli basterà l'umidità atmosferica. Gli esemplari adulti hanno bisogno di molta luce e sole altrimenti le spine saranno fragili ed il fusto troppo gonfio incline a marcire. Durante il periodo vegetativo arricchire il terreno con un concime per cactus ricco in potassio e fosforo ma povero in azoto

Resiste al gelo sino a -5 ° C per brevi periodi, anche se è meglio farla svernare a t con minime tra i 5 ° e gli 8 °C. Garantire comunque una buona ventilazione anche in inverno. 

 

Curiosità: I nativi americani raccoglievano e mangiavano i frutti crudi. In altri casi venivano bolliti o cotti al forno e utilizzati per la produzione di sciroppo o marmellate. La polpa disidratata è usata come farina, inoltre dal fusto viene prodotto anche olio, bibite, vino e aceto.

Il saguaro contiene alcaloidi psicoattivi come la carnegina e l'arizonina, anche per questo motivo gli indiani fanno sciroppo e vini inebrianti per le cerimonie religiose.

I fusti secchi sono sorprendentemente duri e venivano utilizzati per recinti o palizzate.

 

Propagazione: facile da seme. Germinano in 7-14 giorni a 21-27 °C in primavera. Le piante non devono essere disturbate o trapiantate finché non iniziano a spuntare le prime spinette.

 

Foto da Google

Carnegiea_gigantea_adulto.jpg carnegiea_gigantea_saguaro_giovane.jpg carnegiea_gigantea1_lg.jpg Carnegiea-gigantea2.jpg desert_arizona_carnegia.jpg

Mer 2 Dicembre 2015 alle 13:16 | Autore: Sergio | Visite: 5367

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si può usare l'azoto l'importante è che non sia in quantità sbilanciate rispetto a fosforo e potassio ed agli altri microelementi. (esempio NPK 8-16-24)

Commento del 29-09-2017 13:14 di Sergio

Ciao, sono brasiliano e ho una domanda. Perché non dovremmo usare l'azoto mo saguaro?

Commento del 21-09-2017 15:30 di Utente Non Registrato

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