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Ferocactus pilosus

La pianta della settimana. Scheda tecnica

 

Famiglia: Cactacee

Genere: Ferocactus

Nome scientifico: Ferocactus pilosus

Nomi comuni: Mexican Lime Cactus (Viznaga De Lima) or Mexican Fire Barrel;

Sinonimi: Echinocactus piliferus, Echinocactus pilosus, Echinocactus pilosus var. pringlei, Echinocactus pilosus var stainesii, Ferocactus piliferus, Ferocactus piliferus var. flavispinus, Ferocactus piliferus var. stainesii, Ferocactus pilosus var. stainesii, Ferocactus pringlei, Ferocactus stainesii, Ferocactus stainesii var. haematacanthus, Ferocactus stainesii var. pilosus, Ferocactus stainesii var. pringlei.

Origine: E' endemica del centro-nord Messico (San Luis Potosì , Zacatetcas , Nuevo Leòn , Coahuila, Tamaulipas);

Habitat: Cresce tra i 1200 e 2400 metri di altitudine in terreni sabbiosi. E' una specie molto diffusa.

Descrizione: Cactus di grandi dimensioni dalla classifa forma a barile. I fiori giollo/rosso spuntano in estate e danno l'impressione che la pianta stia andando a fuoco (da qui il nome: Mexican Fire Barrel). Fiorisce quando raggiunde almeno i 25 cm. di diametro e se gli vengono date adeguate condizioni climatiche. E' una delle specie più grandi di questo genere. In natura puo' crescere sino a 3 metri di altezza e 50cm di diametro.

Si contano dalle 13 alle 20 costole con numerose areole spesso con lunghi peli bianchi simili a capelli dalle quali fuoriescono numerose spine radiali. Presenta inoltre dalle 6 alle 12 spine centrali dritte, o leggermente ricurve, robuste e di colore rosso, lunghe sino a 5cm robuste. Nel Ferocactus pilosus v. flavispinus le spine sono invece di color giallo.

In estate produce fiori giallo-oro e rossi lunghi sino a 4cm e larghi 2cm con petali corti ed arrotondati ei stigmi gialli. Se impollinati i fiori fgormano frutti ovoidali lunghi sino a 4cm molto simili a limoni (da qui il nome: Mexican Lime Cactus).

 

Coltivazione: E' un cactus facile da coltivare ma è fondamentale garantigli una adeguata esposizione. Ha bisogno infatti di sole per potergli garantire una crescita ed una spinagione robusta e naturale. In inverno se tenuto all'aperto proteggere dalla grandine con telo/rete antigrandine per evitare cicatrici indelebili all'epidermide. Per le piante giovani è bene abituarle gradatamente al sole per evitare scottature. Col tempo l'epidermide diventerà più spessa e resistente.
Se coltivata in vaso per garantire una crescita costante è bene trapiantarla almeno ogni 3 anni utilizzando sempre composta ben drenante (va bene anche il terriccio base: 1/3 sabbione + 1/3 terra di campo + 1/3 terriccio di foglie). E' comunque sempre bene aggiungere inerti per rendere il terreno più arieggiato ed evitare ristagni sempre dannosi per le radici ed il colletto.

Nel periodo di vegetazione da inizio aprile a fine settembre annaffiare regolarmente ma solo quando il terreno è ben ascitto possibilmente con acqua piovana o di rubinetto ma fatta decantare almeno 24h. Sospendere le irrigazioni da ottobre/novembre e riparare in luogo luminoso ed areato evitando correnti fredde. In ogni caso resiste bene se asciutto a temperature vicine allo zero.

Se coltivato con le giuste condizioni non è particolarmente incline a malattie e/o parassiti. Alcuni attacchi di cocciniglia o ragnetto rosso possono essere trattate come specificato nelkla sezione malattide del sito. Ben più gravi sono i marciumi al colletto dei quali purtroppo ci si accorge quando ormai è troppo tardi per salvare la pianta.

 

 

Foto da Google immagini

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Dom 27 Marzo 2016 alle 7:37 | Autore: Sergio | Visite: 4309

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