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Ferocactus glaucescens

La pianta dellla settimana. Scheda tecnica

 

Famiglia: Cactacee

Genere: Ferocactus

Nome scientifico: Ferocactus glaucescens

Sinonimi: Glaucescens bisnaga, Echinocactus glaucescens, Echinocactus  pfeifferi, Ferocactus pfeifferi

Nomi comuni: Barile Cacus Blu

Origine: Messico: Querétaro, San Luis Potosì

Habitat: cresce su alture calcaree tra i 1000 e i  2300 metri sul livello del mare.

Descrizione: Specie molto apprezzata in coltivazione per la su epidermide glauco (azzurro-grigiastro) e le spine giallo oro ordinate. Tra le particolarità di questa pianta il frutto maturo di colore bianco (unici nel genere). Cresce solitamente solitaria inizialmente sferico poi assume la classica forma a barile ma in coltivazione spesso pollona formando gruppi. 

Ha da 11 a 15 costole acute lungo le quali sono presenti areole oblunghe,con corta lana gialla. Ha da 4 a 7 spine radiali gialle, rigide, robuste e dritte o solo leggermente ricurve, lunghe sino a 3cm. Solitamente ha una sola spina centrale anche se in rari casi è assente. Esiste ed è molto comune in coltivazione è la varietà inermis cioè senza spine (Ferocactus glaucescens v. inermis). 

Fiorisce quando raggiunge circa 30cm di diametro in primavera e i fiori sono lunghi 2/3 cm, gli stigmi sono color bianco crema. I frutti come detto sono globosi bianchi e succosi.
 
Coltivazione: Semplice, è una pianta che richiede poche cure. La crescita inizialmente è abbastanza lenta ma con rinvasi e abbondanti irrigazioni nel periodo vegetativo cresce regolarmente. Come tutti i Ferocactus ha bisogno di pieno sole e vaso capiente con terriccio standard per cactus o leggermente più ricco, l'importante che sia ben drenante. Rinvasare ogni 2 anni circa per evitare l'impoverimento della composta e avere una crescita regolare. Fertilizzare max 2 volte in primavera con un fertilizzante povero in azoto ma con microelementi.
Irrigare abbondantemente tra aprile e settembre. Sospendere le irrigazioni quando la minima notturna in estate si attesta per lunghi periodi sopra i 22/23Gradi. Infatti molti cactus quando l'escursione termica tra il giorno e la notte è limitata sospendono l'attività vegetativa e abbondanti irrigazioni in questi casi potrebbero essere dannose se non fatali. In molti consigliano di bagnare anche i fusti per pulire via i leggeri strati di polvere e piccoli parassiti per far "respirare" l'epidermide altri invece lo sconsigliano caldamente. Personalmente bagno abbondantemente i fusti solo in primavera e chiaramente in primo mattino o in tarda sera. Mai farlo invece quando ci sono i raggi diretti del sole sul fusto perchè le gocce d'acqua farebbero da lente e brucerebbero l'epidermide favorendo nella migliore delle ipotesi delle cicatrici e nella peggiore marciumi o facili vie d'accesso per i parassiti. In inverno lasciare completamente asciutto se le minime scendono sotto i 10 gradi. Resiste bene a gelate brevi.
 
Malattie. Se fornite le giuste cure ed una corretta esposizione sono piante che si ammalano raramente. Come per gli altri cactus di questo genere attacchi di cocciniglia (soprattutto nelle parti tenere dell'apice vegetativo) ed il ragnetto sono i peggiori nemici di queste piante. Vanno trattati come specificato nella sezione Malattie del sito
 
Riproduzione: Facile per semina in primavera a calore naturale o semina anticipata a gennaio in modo da effettuare il primo trapianto a marzo/aprile. E' comunque possibile far radicare polloni staccati da gruppi accestiti.
 

 

Ferocactus-glaucescens.jpg F_glaucescens_giovane.JPG Ferocactus-glaucescens-1-2.JPG

Ven 27 Maggio 2016 alle 13:02 | Autore: Sergio | Visite: 4058

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