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Stapelia gigantea

La pianta della settimana. Scheda tecncia

Famiglia : Apocynaceae

Genere: Stapelia

Nomi comuni : fiore carogna,  stella marina africana, aasblom in africano

Sinonimi: Stapelia marlothii, Stapelia nobilis, Stapelia youngii 

Etimologia: Stapelia è stato introdotto da Linneo che la descrisse nel 1737. Il nome onora Johannes van Stapel, un medico e botanico del 17° secolo.

Distribuzione: Zambia, Malawi, Mozambico, Botswana, Zimbabwe e Sud Africa. A differenza della S. grandiflora che è presente in Great Karoo, Free State, Port Elizabeth, e soprattutto nell'Eastern Cape.

Descrizione: succulenta perenne con steli lunghi sino a 25cm e di diametro da 1a 4cm ramificati eretti di colore dal verde al rosso a seconda del grado di esposizione al sole, più raramente violacei. Stapelia gigantea è una specie molto variabile, ha i fiori più grandi del genere che possono raggiungere dai 10 ai 40cm di diametro. 

Sugli steli aono a sezione quandrangolare e hanno tubercoli appiattiti e disposti verticalmente, in ogni tubercolo è presente una microfoglia che non supera i pochi mm.

I fiori sono grandi a forma di stella e spuntano su piccoli peduncoli dalla base della pianta. Una pianta produce più fiori che si aprono in successione.  Sono di colore dal giallo crema con sottili venature porpora. Anche se i fiori sono variabili in dimensione da pianta a pianta la forma è più o meno la stessa. Presentano all'esterno una leggera peluria. Se impollinati producnono frutti che racchiudono numerosi semi co peluria che favorisce il trasporto e la disperione col vento.

Coltivazione: E' una pianta abbastanza resistente e piuttosto facile da coltivare perchè si adatta alle più disparate condizioni. I terreni più favorevoli per il suo sviluppo sono porosi e drenanti con un pH neutro o leggermente acido. In estate proteggerla dai raggi diretti del sole soprattutto se il colore tende al bruno. L'esposizione ideale sarebeb mezz'ombra o ombra alta. Innaffiare dalla primavera alla fine dell'estate con irrigazioni abbondanti ma diradate. In inverno ricoverare 

Malattie: la cocciniglia cotonosa spesso colpisce l'apparato radicale. Inoltre fare attenzione ai ristagni idrici o alle frequenti irrigazioni per evitare il marciume al colletto.

Curiosità: L'odore putrido dei fiori di molte specie di Stapelia attira le mosche ed altri insetti favorendo così  l'impollinazione. Le mosche vengono ingannati dall'odore di carne marcia tanto da deporre le loro uova intorno alla corona carnosa, convinte che sarà una fonte di cibo per le loro larve. Tra le altre curiosità  di questa specie alcuni testi riportano che gli steli venivano utilizzati dagli Zulu come rimedio per l'isteria.

 

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News | 11-11-2016 09:08 | Autore: Sergio | Visite: 3662

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