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Echinopsis eyriesii

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Cactaceae

 

Specie: Echinopsis

 

Etimologia: Il nome del genere dal greco ἐχῖνος echînos riccio, porcospino, riccio di mare e ὄψις ópsis aspetto, somiglianza: simile a un riccio. La specie prende il nome in onore del botanico Jean-Baptiste Benoît Eyriès (1767-1846).

 

Origine: Brasile meridionale, Uruguay e provincia di Entre Rios, Argentina. 

 

Habitat: Cresce in pianure erbose o in basse colline fino a 1000 metri sopra il livello del mare. Il clima è tropicale, continentale. L'inverno è completamente asciutto, mentre in estate possono verificarsi piogge torrenziali. (1500 mm all'anno).  Raramente la temperatura scende sotto zero gradi. Echinopsis eyriesii cresce insieme ad altri cactus dei generi Notocactus, Gymnocalycium, Frailea, Cleistocactus e Cereus.

 

Sinonimi: Cereus eyriesii, Echinocactus eyriesii, Echinonyctanthus eyriesii

 

Descrizione: E' un cactus cespitoso molto popolare, ampiamente coltivato per gli enormi fiori notturni. Solitamente forma attorno al fusto principale dei folti raggruppamenti. Col tempo può formare un agglomerato alto fino a 1,5m  e largho 2-3 m. Il gambo è globoso, successivamente allungato e quasi cilindrico, alto 15-30 cm, e da 12 a 15 cm di diametro, il colore è verde scuro più omeno in base alla esposizione. 

Ha da 9 a 18 costole non tubercolate, prominenti, piuttosto sottili. Le areole sono circolari e leggermente lanose. Le spine sono molto corte, se ne contano da 14 a 18. 

Le spine radiali sono molto sottili e lunghe 5-10 mm. Gli esemplari adulti spesso le perdono. Le spine centrali sono coniche e lunghe meno di 5 mm, dure, nerastre. 

 

La fioritura è molto apprezzata per via dei grandi fiori a tubo profumati. Il fiore è notturno, bianco puro, molto grande, esce dal lato verso l'apice, è lungo da 17 a 25 cm, 5-10 cm di diametro. Alcuni ibridi hanno il fiore con sfumature rosa. La forma è a imbuto con la gola verdastra e parecchi stami.

Fiorisce dalla primavera all'estate, anche più volte l'anno durante la notte. Con il tempo soleggiato il giorno successivo svaniscono, ma con il tempo freddo e piovoso possono durare due, raramente tre giorni. 

Se impollinati i fiori producono un frutto lungo fino a 5 cm, verde, coperto di peli e contenente un gran numero di semi neri misti a polpa gelatinosa. 

 

Coltivazione: Echinopsis eyriesii è molto facile da coltivare, resistente al freddo fino a -7 ° C (o meno), anche per questo è una pianta molto comune.

Se ben coltivata e innaffiata durante i mesi più caldi, cresce rapidamente. Se abituata puo' stare in pieno sol. Durante i mesi invernale sarebbe bene ripararli e lasciarli asciutti per incoraggiarli a fiorire l'anno seguente. Garantire comunque una posizione luminosa e arieggiata.

Utilizzare terreno ben drenante (un mix standard per cactus va bene), rinvasare ogni 2/3 anni per garantire sempre una crescita uniforme. In estate annaffiare abbondantemente ma lasciarle asciugare prima di annaffiare di nuovo. 

 

Parassiti e malattie: sono suscettibili alle malattie fungine se innaffiate troppo o se le radici ristagnano nell'acqua a lungo. Si propaga molto facilemente staccando i polloni laterali che si separano facilmente ruotandoli oppure urtando la pianta. La semina invece è usata per dare vita a piante ibride con caratteristiche simili ma non identiche alla pianta madre, cosa che non potrebbe invece accadere moltiplicando per talea.

 

 

 

Alcune foto tratte da Google Immagini

ZTS_F297_Echinopsis_eyriesii.JPG Echinopsis-eyriesii-extra-big-827-980.JPG

News | 21-01-2019 18:42 | Autore: Sergio | Visite: 989

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