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Graptosedum 'Vera Higgins'

La pianta della settimana. Scheda tecnica

 

Famiglia: Crassulaceae

Genere: incrocio tra Graptopetalum X Sedum

Nome scientifico: X Graptosedum 'Vera Higgins'

Etimologia: Vera Higgins (1892-1968) era una artista e botanica britannica nota per essere un'autorità in materia di Crassulaceae. Fu la prima editrice di The Cactus Journal della Cactus & Succulent Society of Great Britain dal 1931 al 1939 quando la Seconda Guerra Mondiale costrinse la società a chiudere.

Origine: Messico

Sinonimi: Graptosedum 'Bronze', Sedum 'Coffee'

 

 

Descrizione: Si tratta di una piccola pianta grassa abbastanza comune con fogliame disposto a rosetta color bronzo rossiccio. E' un ibrido intergenerico tra Graptopetalum paraguayensis e Sedum stahlii. Le foglie sono lunghe circa 2cm, piatte sulla superficie superiore e arrotondate sotto. Le foglie sono ben fissate al gambo per questo motivo foglie vecchie rimangono a lungo a formare le rosette.

In primavera compaiono i grappoli di boccioli rosa che si aprono per rivelare i fiori gialli a 4 petali. Raggiungoo circa 15cm di altezza

C'è un po' di confusione sulla nomenclatura di questa pianta perchè in alcuni paesi viene chiamata con nomi diversi (ad esempio Graptopetalum Roseum). Alcuni garden usano Graptoveria 'Alpenglow' anche se si tratta di piante decisamente differenti.  Graptosedum 'Vera Higgins' è più robusto e più chiaro di "Alpenglow". 

 

Coltivazione: Semplice, alle nostre latitudini puo' essere coltivata all'aperto in vaso o in giardini rocciosi. In inverno ricoverare dove non riceve acqua e le temperature non scendono sotto i -2°C (per brevi periodi se completamente asciutta resiste anche a temperature più basse) . Il resto dell'anno è bene proteggerla solo in estate dai raggi diretti del sole nelle ore più calde. Dalla primavera all'autunno innaffiare abbondantemente ma diradare le innaffiature aspettando che la terra sia asciutta dalla bagnata precedente. Come al sololari terricci ma è sempre bene usare terricci non troppo ricchi e che garantiscano un buon drenaggio. Va bene il classico terriccio per cactus: 1/3 terra di giardino + 1/3 terriccio universale + 1/3 di sabbione (non di mare). Rinvasare ogni 2/3 anni pergarantire un terriccio fresco.

 

Moltiplicazione: facile per talea di foglia in primavera. Ruotare lefoglie pù grandi della base delle rosette per staccarle, lasciarle asciugare su carta all'ombra per una settimana e successivamente adagiarle verticalmente su sabbione mantenuto costantemente umido. Meglio se si riesce a mantenerle verticalmente ad esempio usando la scatola in cartone delle uova. In un mesetto o meno le piccole radichette usciranno alla base della foglia, quando saranno lunghe almeno 1cm trapiantare nel vasetto definitivo.

 

 

 

Altre foto da Google immagini

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Sab 29 Giugno 2019 alle 9:18 | Autore: Sergio | Visite: 157

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