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Succulente colorate tutto l'anno!

Come coltivare piante dai colori vivaci?

Le succulente si prestano ottimamente ad essere usate per comporre stupende composizioni colorate. Esistono vari modi per far si che le nostre piante mantengano colori vivaci. Ti sembrerà strano ma per avere succulente colorate ti basterà stressarle!

 

Quando parlo di colori ovviamente non parlo delle piante verniciate e brillantinate artificialmente che nei periodi delle feste compaiono  sui banchi del  supermercato o in alcuni vivai più attenti alla vendita che alla salute delle piante! Quelle, astenetevi dall’acquistarle ci sono modi più naturali per otternere infinite sfumature di colore.

 

Prima di andare avanti vediamo senza entrare nel dettaglio quali sono i fattori che influiscono sulla pigmentazione delle piante.

 

Sappiamo bene che le piante assorbono acqua e anidride carbonica e le trasformano in glucosio e ossigeno attraverso la fotosintesi. In questo processo entrano in gioco clorofilla (responsabile del colore verde), carotenoidi (giallo-arancione) e antociani (o antocianine, colore dal rosso al viola al blu) che insieme sono gli elementi che determinano la colorazione delle foglie. 

 

Per quanto riguarda le succulente esistono in natura diverse varietà di piante che sono già di base molto colorate. Di seguito ve ne indico alcune che sono una ottima base di partenza per fare la nostra composizione “arcobaleno”!

 

Ecco alcuni esempi  nomi botanici e commerciali di succulente  molto colorate:  Euforbia tirucalli (giallo e rosso), Sempervivum tectorum (verde/viola), Tradescantia pallida (viola), Perle von Nürnberg (Echeveria gibbi flora),  Senecio serpens (verde/blu), Agave attenuata (verde/blu), Sedum reflexum (blu-verde), Crassula capitella (rosso-giallo-verde), Kalanchoe luciae (rosso), Echeveria agavoides (rosso-viola), Graptosedum 'California Sunset' (rosa-arancio), Opuntia “Santa Rita” (pale viola),  Aloe cameronii  (rosso), Crassula 'Baby's Necklace' (verde e rosso) , Crassula ovata 'Sunset' (giallo oro), Phedimus spurius 'Dragon's Blood' (rosso), Sedum nussbaumerianum (giallo oro), Echeveria 'Morning Light' (rosa), Aeonium arboreum 'Zwartkop' (marron scuro-nero), Echeveria affinis 'Black Knight' (nero), Senecio haworthii (bianco), Graptosedum 'Bronze', Bryophyllum Fedtschenkoi (rosa), Aeonium 'Sunburst'(giallo verde rosa), Tradescantia pallida 'Purpurea'(viola),  Echeveria subrigida 'Fire and Ice'(rosso), Haworthiopsis Attenuata 'Zebra Plant' (verde e bianco), Crassula capitella “Red Pagoda” (rossa e verde), Echeveria "monroe" (verde-rosso).

 

I fattori principali che influiscono sulla colorazione sono: la luce, l’acqua, la temperatura dell’ambiente ed  il terreno. Oltre a questi ci sono alterazioni genetiche che si manifestano con la mancanza totale o parziale di clorofilla (variegatura delle foglie).

Quando all'inizio ho parlato di stress intendo dire che basterà giocare su uno o più  di questi fattori per vedere i cambiamenti di colore (e di forma) delle nostre succulente.

Sappiamo bene come la luce diretta del sole fa arrossare le foglie, un po’ come la nostra pelle d'estate sulle piante i carotenoidi si attivano facendo virare i colori verso il giallo. In estate le piante si compattano e si proteggono chiudendosi a riccio per far diminuire l'evaporazione e tendono a schiarirsi per riflettere maggiormente i raggi del sole. Al contrario l'ombra prolungata tende a far allungare le foglie per catturare più luce possibile, le foglie diventano verdi perché la clorofilla tende ad essere in quantità maggiore.

Anche il freddo tende a far virare le foglie al giallo o al rosso oppure, come accade in molti semprervivum tendono a diventare più scuri per assorbire più luce e quindi più calore! Lo stress idrico é un altro responsabile del cambiamento  della colorazione. Molta acqua porta le succulente ad essere gonfie e di un bel verde/blu solitamente tinta unita, un periodo invece di siccità (e parlo di mesi) tenderà a farle  apparire quasi cartacee con un colore più saturo. Anche la composizione del terreno influisce ovviamente, la pianta è da li che assorbe le sostanze nutritive, lo sapevano bene le nostre nonne che per avere ortensie di un bel celeste acidificavano il terreno con i fondi del caffè oggi i più esperti lo fanno con solfato di alluminio!

La mancanza di nutrienti nel terreno provoca cambiamenti di colore, spesso si manifesta facendo ingiallire le foglie. Se la pianta è diversi anni che non è stata rinvasata il terriccio si impoverisce causando variazioni cromatiche alla pianta. 

 

Con questa breve panoramica di informazioni non devi necessariamente stressare le tue piante per fargli cambiare colore ma ora sai che se succede può essere normale e non devi preoccuparti, basterà osservarle per capire se stanno prendendo troppo sole, freddo o se hanno bisogno di terriccio nuovo!  

 

Se vuoi approfondire nell’area riservata ho caricato un documento da scaricare e stampare con altri esempi e altre tecniche artificiali che NON vorrai mai provare!

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News | 02-11-2019 18:25 | Autore: Sergio | Visite: 81

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