Articolo

Dyckia marnier-lapostollei

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Bromeliaceae

Sottofamiglia: Pitcairnioideae

Genere: Dyckia

Nomi comuni: Dyckia bianca

Sinonimi: Dyckia marnier-lapostollei var. Marnier-lapostollei

Origine: Brasile (Sud America)

Etimologia: Il genere prende il nome dal principe tedesco Joseph Maria Franz Anton Hubert Ignatz Fürst und Altgraf zu Salm-Reifferscheid-Dyck (1773-1861), artista botanico, orticultore e studioso di piante succulente. L'origine del nome della specie è curioso, deriva dalla famiglia di Julien Marnier-Lapostolle distillatori e produttori del famoso cognac Grand Marnier, proprietari del Jardin Botanique Les Cèdres, dove la prima pianta della specie era nota ed ha fiorito nel 1960. In realtà solo nel 1983, Leopold Horst e Pierra Braun documentarono la posizione delle piante nell'habitat originale. 

Descrizione: Dyckia marnier-lapostollei è una pianta a crescita lenta con rosette per lo più solitarie e senza stelo che cresce fino a 25 cm di diametro. Le foglie sono lunghe fino a 20 cm, coriacee, di colore grigio-verde e coperte di peli bianco-argentei, simili a scaglie, fanno si che la pianta appaia quasi completamente bianca. I margini delle foglie presentano grandi spine ricurve a forma di artiglio. Le foglie allungandosi si piegano e si incurvano verso il basso. Le piante mature possono arrivare sino a 90 cm di altezza e in estate produrre fiori tubolari giallo-arancio.

Coltivazione : Le dyckie non sono tecnicamente succulente poiché non immagazzinano acqua nelle loro foglie come vere e proprie piante grasse. Sono piante comunque particolari che sopravvivono per lunghi periodi senza acqua restando inattive e possono essere coltivate come le grasse. La maggior parte delle piante sopravvive in regioni calde con abbondanti piogge per 6 mesi all'anno e condizioni molto secche e asciutte per il resto del tempo.

Nella loro ambiente naturale non è raro trovare alcune di queste che crescono su rocce vicino all'acqua. In natura vivono in terreni piuttosto poveri ma noi possiamo coltivarle in un terriccio standard per cactus. Puo' essere tenuta in pieno sole anche se in estate meglio se protetta dopo per mezza giornata all'ombra alta. Per tutta la stagione primaverile ed estiva deve essere innaffiata regolarmente per poi lasciarla asciutta in inverno. Resiste a temperature vicine allo zero se tenuta in posizione areata e con bassa umidità.

Riproduzione: Si moltiplica per divisione dei cespi infatti tende ad accestire e formare agglomerati di piantinedalla base.

 

Altre foto di Dyckia marnier-lapostollei da Google Immagini

4a99a41150a6eb488df825d6aded96c9.jpg

Articoli | 15-12-19 18:02 | Autore: Sergio | Visite: 481

Commenta prima degli altri!

Ti potrebbe interessare anche:

28-11-2020 Cereus tetragonus

21-11-2020 Crassula falcata

23-10-2020 Ceropegia armandii

07-11-2020 Opuntia cylindrica f. crestata

06-10-2020 Opuntia monacantha

« Precedente | Articolo 568 di 653 | Successivo »