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Sciaridi e semine

Insetti minuscoli che possono causare grossi danni alle semine

É capitato a tutti, almeno uno volta, che nelle semine piccoli vermetti traslucidi abbiano divorato i giovani semenzali. Inizialmente si notano le giovani piantine, apparentemente sane, cadere rivolte verso un lato come se non avessero più l'apparato radicale. Ad uno sguardo più attento sembrano come svuotate dall'interno e se si fa attenzione si notano piccoli vermetti strisciare in superficie. 

 

Se si cerca su Google "moscerini nelle semine" si trovano diversi articoli che parlano della mosca sciara o di moscerini della frutta. In questo articolo vogli riepilogare le mie esperienze su questi temibili insetti.

 

Gli Sciaridi (Sciaridae Billberg, 1820) sono una famiglia di insetti dell'ordine dei Ditteri che si riproducono deponendo uova nel substrato fertile e umido creando appunto voraci larve. La vita di uno sciaride é relativamente breve, l'intero ciclo dura sino a 40 giorni in base alla temperatura. Una volta deposte le uova entro 4-6 giorni le piccole larve escono dalle uova e iniziano a cibarsi di radici, durante la loro vita di due settimane. La larva inizialmente é trasparente e, allo stadio finale dopo qualche settimana assume una colorazione giallastra, poco prima che i giovani adulti lascino il terreno e diano il via alla generazione successiva.

In realtà gli sciaridi sono dannosi principalmente allo stadio larvale ovvero dalla schiusa delle uova sino a quando completano la metamorfosi. Allo stadio adulto, cioé quando la larva é diventata moscerino non ci crea grossi problemi, ma una femmina produce circa 200 uova quindi se trovano l'habitat ideale si riproducono velocemente.

Non solo si nutre di funghi e alghe ma anche delle radici tenere,e penetrando all'interno del fusto dal colletto può trasmettere malattie fungine come fusarium e phytium.

 

Le larve hanno la morfologia tipica degli Sciaroidei: sono apode (senza zampe), esili e allungate, di colore biancastro, con capo scuro. Nel corpo é visibile  l'intestino più scuro. A maturità possono raggiungere una lunghezza di 8–9 mm.

Gradiscono molto il substrato costantemente umido e torboso. Temono la luce, o meglio prediligono ambienti bui. Inizialmente si nutrono di alghe e funghi ma non disdegnano affatto le radici e i fusti morbidi giovani semenzali.

 

Devo essere onesto, una volta che ci si accorge dell'infestazione é difficile non riscontrare perdite. Per questo motivo come in tanti altri casi prevenire é meglio che curare!

 

Vediamo infatti le tecniche usate per ridurre le probabilità di attacco:

- Usare trappole cromotropiche, molto efficaci se la semina è in un germinatoio chiuso, non si tratta altro che di cartoncini di colore giallo appiccicosi che attirano i moscerini adulti e li intrappolano. Una volta catturati gli adulti non deporranno le uova.

- usare un buon insetticida granulare nel terriccio della semina;

- usare terriccio minerale (anche pura pomice) previene gli attacchi, terriccio ricco e torboso invece rimane costantemente umido e crea l'ambiente ideale per la schiusa delle uova.

- se la terra é stata sterilizzata (ad esempio in forno o al microonde) e si usa la tecnica del sacchetto evitare di aprire il sacchetto per curiosare (lo so é più  facile a dirsi che a farsi!);

- usare una pacciamatura di sabbia di quarzo o vetro macinato dopo aver seminato;

- un'altra tecnica che sto sperimentando é mettere tra la terra ed i semi uno strato di TNT (tessuto non tessuto) o più semplicemente un foglio (velo) di carta igienica. I moscerini hanno difficoltà a penetrarla per deporre le uova mentre le radichette seppur giovani non avranno problemi ad attraversarla. 

 

Nel caso in cui fossimo già sotto attacco si può provare a

-far asciugare il substrato per alcuni giorni

-eliminare (o innestare) i semenzali giá danneggiati, inesorabilmente marciranno creando problemi anche ai semenzali sani.

-esistono in commercio prodotti liquidi o in pastiglie, simili a quelli per combattere le larve di zanzare che si possono usare in caso di attacco, li ho provati ma senza grossi risultati. Si tratta di antagonisti naturali come per esempio il nematode Steinernema feltiae;

-nei casi più gravi é consigliabile preparare un nuovo letto di semina e trapiantare solo i semenzali sani.

-recenti studi hanno verificato che oli essenziali di Neem o di lavanda e maggiorana funzionano come repellente per gli sciaridi adulti. Può essere una alternativa biologica interessante rispetto alla lotta chimica.

 

Per approfondire si consiglia la lettura di questo articolo: www.mdpi.com/journal/insects

 

Tu hai mai avuto problemi con le larve della mosca sciara? Come hai risolto? Commenta l'articolo!

 

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Malattie e Cure | 13-03-20 17:38 | Autore: Sergio | Visite: 967

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