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Tephrocactus weberi

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Nome scientifico: Tephrocactus weberi (Speg.) Backeb., Kaktus-ABC [Backeb. & Knuth] 106 (1936).

Famiglia: Cactaceae

Genere: Tephrocactus

Sinonimia, varietà e sottospecie:
Tephrocactus weberi subsp. deminutus
Tephrocactus weberi var. deminutus
Tephrocactus weberi var. diminutus
Tephrocactus weberi var. setiger

Etimologia: Il nome del genere Tephrocactus deriva dal greco tephra, cenere, in riferimento al colore grigiastro delle articolazioni dei fusti, e cactus, termine latino di origine greca che indica le piante spinose. Il nome della specie weberi è dedicato probabilmente a un collezionista o botanico di cognome Weber, figura molto attiva nello studio e nella classificazione delle Cactaceae.

Origine e habitat: Specie endemica dell’Argentina, diffusa soprattutto nelle regioni aride e semidesertiche del nord-ovest del paese. Cresce su terreni ghiaiosi e sabbiosi, ben drenati, spesso in zone ad alta insolazione, a un’altitudine compresa tra 1000 e 2500 metri.

Descrizione: Cactus di piccola taglia, caratterizzato da fusti articolati composti da segmenti globosi o subcilindrici, di colore grigio-verde. Le articolazioni si separano facilmente, caratteristica comune al genere. Pianta cespugliosa di modesta dimensione, con fusti segmentati coperti da tubercoli romboidali disposti a spirale, dotati di areole che portano spine color cremisi-scarlatto brillanti 
Altezza massima intorno a 20 cm. I segmenti sterili del fusto sono cilindrici, lunghi fino a 10 cm, con diametro circa 2.5 cm 
Ogni areola porta 3–10 spine aghiformi, lunghe fino a 5 cm, oltre a qualche glochide rosso-rossiccio 
In estate produce fiori apicali brevi, che variano dal giallo e arancio-giallo al rosa e rosso, lunghi fino a 2.5 cm e di diametro fino a 4 cm. Il pericarpo è ovoidale, tubercolato e densamente spinato 
I frutti sono spinosi, quasi sferici, del diametro di circa 1 cm

Coltivazione: Facile. Necessita di posizione molto luminosa e soleggiata. Il substrato deve essere minerale, molto drenante, povero di materia organica. Annaffiature moderate in primavera ed estate, lasciando asciugare completamente il terreno tra un intervento e l’altro; sospendere le irrigazioni in inverno. Tollera bene le alte temperature estive, mentre in inverno è preferibile mantenerla al riparo dall’umidità con temperature non inferiori a 5 °C.

Moltiplicazione: Si propaga facilmente per segmenti staccati dai fusti, che vanno lasciati asciugare alcuni giorni prima di essere posti in un substrato sabbioso. 

Foto tratta da worldofsucculents.com

Tephrocactus-weberi2.jpg


Articoli | 16-08-25 09:44 | Visite: 469

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