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Ortegocactus macdougallii

La pianta della settimana. Leggi la scheda tecnica

 

Famiglia : Cactaceae
Nome scientifico :   Ortegocactus macdougallii Edward Alexander1961,
Sinonimi : Neobesseya macdougallii
Origine : Messico (Oaxaca), San Jose Lachuguiri, in una piccola zona praticamente inaccessibile.
Habitat: scarpate di roccia calcarea priva di alberi
Etimologia: Si chiama così in onore della famiglia Ortega, da San Jose Lachuguiri che ha aiutato Tom MacDougall nella scoperta di questa pianta. Ortegocactus è un genere strettamente legato alla Mammillaria. Il "macdougalli" è l'unica specie del genere Ortegocactus. Studi recenti sulla genetica lo colloca tra la Neolloydia e la Coryphantha.
Descrizione: cactus di piccole dimensioni a crescita lenta che accestisce facilmente. Questa specie ha una strana e inconfondibile epidermide di colore verde chairo-grigio, raggiunge un diametro di 3 a 4 cm.
Tubercoli: bassi, spesso schiacciati, romboidali e disposti a spirale, di 8 a 10 mm di diametro.
Areole: con poco feltro bianco e spine nella parte superiore.
Spine centrali: 1 nero turgido, o biancastro con una punta nera 4 a 5 mm di lunghezza.
Spine radiali: 7-8 spine radiali dello stesso colore di 5-10mm di lunghezza.
Fiori: diurni e autofertili, a forma di imbuto giallo 2 a 3 cm di lunghezza, e 2, 5-3 cm di diametro in primavera o in estate, nasce dalla base delle areole di tubercoli superiori, durano un paio di giorni.
Frutto: globulare, leggermente allungato, secco quando maturo, rosso, di circa 5 mm di diametro,
Semi: quasi sferici, neri o marroni, 1/2 mm di lunghezza e 0,9 mm di larghezza, di colore nero lucido.
Radice: fibrosa.
Coltivazione: non facile quando coltivata sulle proprie radici, molto intollerante ai marciumi radicali, spesso l'epidermide si spacca se innaffiata troppo. Il terreno deve essere molto drenante e si devono usare vasi poco profondi. limitare il fertilizzante. Una colorazione del colletto leggermente arancione non è dovuto a malattie, ma è  inevitabile.
Propagazione: molto lento da seme. Molti consigliano innesto, prima su Pereskiopsis e poi su Myrtillocactus geometrizans.

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Articoli | 18-11-2012 11:14 | Autore: Admin | Visite: 5403

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