Articolo

Thelocactus setispinus

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Cactacee

Genere: Thelocactus

Etimologia: Il nome del genere Thelocactus deriva dalla combinazione del termine greco “thelé” = capezzolo/tubercolo e Cactus, il nome della specie deriva dal fatto che le spine appaiono setolose (appuntite e rigide)

Origine: Stati uniti: Texas meridionale e Messico settentrionale (Coahuila, Nuevo León e Tamaulipas). 

Habitat: vive a 550 metri circa sul livello del mare in colline con vegetazione arbustiva. Nelle stesse aree vivono altre cactacee come Astrophytum asterias , Mammillaria heyderi , Echinocereus stramineus , Wilcoxia tamaulipensis e Homalocephala texensis.

Sinonimia e varietà: Echinocactus setispinus, Ferocactus setispinus, Hamatocactus setispinus , Thelocactus cachetianus, Thelocactus flavibaccatus, Thelocactus hamatus, Thelocactus mierensis, Echinocactus muehlenpfordtii, Echinocactus orcuttii

Descrizione: E' un cactus molto coltivato per via della interessante fioritura. Produce grandi fiori setosi con fauce solitamente rossa in estate e in autunno. È abbastanza variabile e ha avuto almeno 30 sinonimi scientifici. 

Il fusto solitamente è solitario con lunghe radici fibrose. Crescono sino a 15cm e 10cm di diametro, inizialmente globosi poi allungati. L'epidermide va da giallo-verde a blu-verde.

Nel fusto si contano 12-15 coste, più o meno oblique o contorte, sottili, alte, ondulate, non tubercolate larghe 1-2 mm, alte 14-18 mm. Le areole sono grandi e ben distanziate. 

Ciascuna areola ha da 9 a 17 spine radiali sottili, lunghe 4 cm, alcune bianche, altre brune e da 1 a 3 spine centrali più lunghe, erette, uncinate.

I fiori sono grandi sino a 5-7cm, e 4cm di diametro, gialli con centro rosso fuoco. Quando impollinato produce un frutto sferico rosso carnoso con polpa bianca. I semi sono neri, grandi circa di 1mm, sferici.

Coltivazione: E' abbastanza semplice da coltivare si adatta bene ad ogni tipologia di terriccio ma meglio avere una buona parte di inerti per evitare che rimanga bagnato troppo a lungo. Ha bisogno di posizione luminosa per far sviluppare una bella spinagione robusta ma in estate preferisco proteggerlo dal sole diretto. Le annaffiature devono essere effettuate esclusivamente nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, dovranno essere regolari, lasciando asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra avendo cura quindi di evitare i ristagni idrici. In inverno mantenere completamente asciutto a temperature superiori di  5°C (max tolleranza sino a -5°C). 

Riproduzione: raramente produce polloni laterali da far radicare quindi la moltiplicazione avviene prevalentemente per seme

 

 

thelocsetispinus.jpg thelocsetispinus2.JPG

Articoli | 02-09-20 07:57 | Autore: Sergio | Visite: 132

Commenta prima degli altri!

Ti potrebbe interessare anche:

11-03-2019 Thelocactus rinconensis

20-06-2014 Thelocactus tricolor

24-04-2017 Thelocactus hexaedrophorus

« Precedente | Articolo 629 di 636 | Successivo »