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Crassula tecta

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Crassulaceae

Genere: Crassula

Specie: Tecta

Habitat: è endemica del Sudafrica (Repubblica del Sudafrica). Vive nella savana semi-desertica del piccolo Karoo ad un'altitudine compresa fra 450 e 750 m s.l.m.. Si mimetizza  in pieno sole tra substrati rocciosi, solitamente scisti e ciottoli di quarzite bianca. La sua distribuzione si estende da Montagu a ovest attraverso Oudtshoorn e fino a Steytlerville. La zona in cui vive è caratterizzata dalla presenza di una stagione estiva (inverno da noi) estremamente arida e scarse piogge invernali (estate da noi), con precipitazioni che variano tra 20 e 300 mm per anno. Le temperature minime medie variano nell'anno tra gli 8 gradi (in inverno) e i 20 °C (in estate).

Etimologia: crassula deriva dal latino crassus, che significa per l'appunto "grasso, gonfio,  succulento". La specie tecta deriva dal greco e significa coprire proteggere per via delle sue foglie che si coprono vicendevolmente.

Nomi comuni: crassula con pelle di lucertola 

Descrizione: Succulenta nana con epidermide delle foglie ruvida (sono ricoperte di papille bianche che conferiscono loro un aspetto grigio argento o biancastro).

La superficie delle foglie serve sia come protezione dai raggi solari sia perchè essendo ruvida non fornisce un comodo appoggio per i piccoli animali. 

Si ramifica dalla base, formando una rosetta di foglie molto fitta che raggiunge un'altezza di 5cm. Le foglie sono opposte e disposte ad angolo retto rispetto alla coppia sopra e sotto.  

Il fusto è molto corto e  l'apparato radicale poco ramificato e molto superficile. 

I fiori sono minuscoli a 5 petali, ogni petalo lungo 3-4 mm e ricurvo all'estremità, e le antere sono gialle. Se impollinati forma piccoli frutti  solitamente formati da 5 follicoli che dopo circa un mese dalla fioritura si asciugano per rilasciare i minuscoli semi.

 

Coltivazione: Le crassule sono piante abbastanza facili da coltivare ma questa specie è considerata difficile perchè incline a marcire. Per evitarlo è necessario coltivarla in terreno abbastanza drenante non troppo torboso, e garantirle per tutto l'anno una buona luminosità e ventilazione. Sarebbe bene che ricevesse luce diretta almeno qualche ora al mattino. La luce intensa la rende più bianca e compatta e quindi più affascinante.

Richiede annaffiature solo quando è completamente asciutta soprattutto in primavera ed in autunno, in estate se le temperature sono elevate bagnare solo se le foglie diventano morbide. Resiste a temperature minime intorno ai 5 gradi ma è consigliabile ricoverarla ad almeno 10 gradi.

Riproduzione: Da semina in autunno. Altrimenti per talea di foglia. Rimuovere le foglie più sane, grandi e robuste strappandole delicatamente dal gambo cercando di lasciare il picciolo. Lascia riposare le foglie alcun giorni all'ombra. Poi poggiale verticalmente su substrato sabbioso mantenuto umido.  

 

Foto da Pinterest

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Articoli | 05-12-20 07:50 | Visite: 1K

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