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Aiuto... Melocactus da salvare!

La rubrica dei consigli

Mi scrive Francesca, un'amica di unsitodelcactus:

 

Buongiorno Sergio, 2 giorni fa ho innaffiato tutte le piante e solo dopo averle bagnate ho visto i funghi sul melocactus, sembra quasi che siano comparsi sul momento! Le parti marroncine erano molli e senza buchi e ho messo fungicida rameico liquido (in polvere non l'ho trovato). Ho deciso di portarla in casa, perché evidentemente anche sotto la tettoia in esterno era troppo freddo e umido. Ieri sera è comparso anche il buco nella parte marcia e ha creato l'alone giallognolo, ho messo un po' di spray idroalcolico sulla ferita. Ho provato a spingere la pianta per capire se rimaneva salda al terreno, e rimaneva ferma, quindi le radici sembrerebbe che ci siano ancora. Adesso non saprei se tagliare la parte marcia, forse dovrei togliere anche un pezzetto del cefalio. Non so nemmeno se sopravviverà ma mi scoccia abbandonarlo subito e lasciarlo morire.
Grazie

 

 

 

Ciao Francesca, grazie per avermi scritto, ti rispondo subito perchè, anche se penso che la situazione del tuo Melocactus sia abbastanza compromessa, puoi provare agendo velocemente e in extremis tagliando la parte apicale sino a trovare una zona completamente sana altrimenti i funghi inevitabilmente si propagheranno velocemente. 

In questo periodo freddo e umidità sono deleteri per i Melocactus adulti con cefalio. Vogliono un bel calduccio in inverno (minime che non scendano mai sotto i 15gradi), aria e molta luce, anzi, ancora più luce!
Sono estremamente delicati e personalmente una volta attaccati dai funghi non sono mai riuscito a salvarne nessuno perchè anche quando esternamente sembrava tutto abbastanza ok all'interno ormai la situazione era irrimediabile.

Da ragazzi non sono dispettosi, ma una volta adulti (con il cefalio sviluppato) diventano veramente permalosi! Hanno un apparato radicale abbastanza grande, per questo vanno coltivati in vasi capienti, questo però significa che il grande volume di terra fatica ad asciugarsi velocemente rispetto ad un vaso piccolo. Per questi motivi il mio suggerimento è quello di coltivarli come le altre da giovani ma una volta sviluppato il cefalio coltivarli in vasi di terracotta abbastanza grandi ma con un substrato di pura pomice, aiutando la crescita con 2 fertiirrigazioni annuali a basso contenuto di azoto. 

Sul sito troverai un insuccesso simile al tuo nell'articolo: "Melocactus gioie e dolori". Però i tentativi continuo a farli, mai demordere e demoralizzarsi, quindi ti invito a provarci anche se è giusto essere realistici: le probabilità sono molto basse.

Un ultima cosa: ricordati di disinfettare la lama ad ogni taglio con candeggina e mi raccomando arriva ad una parte completamente sana. 

In ogni caso nel cefalio vedo frutti secchi e quindi semi, se la pianta madre dovesse morire potrai avere dei discenti seminandoli!

Buon Natale e buona coltivazione!

 

 

Anche tu hai dei suggerimenti da chiedere?
Scrivi una mail a info@unsitodelcactus.it sarò felice di aiutarti!

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Articoli | 26-12-20 07:52 | Visite: 386

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