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Echinomastus laui 

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Cactaceae

Genere: Echinomastus. Il DNA dimostra che Echinomastus è un genere indipendente da Sclerocactus

Specie: unguispinus 

Etimologia: Echinomastus deriva dal greco ἐχῖνος echînos riccio, porcospino, riccio di mare e, per estensione, spinoso e da μαστός mastós mammella: con riferimento alla forma globulare con spine molto robuste e pungenti.
La specie prende il nome in onore del botanico e missionario tedesco padre Alfred Bernhard Lau (1928-2007), specialista di piante succulente. 

Origine: Stati Uniti d'America (Salinas, San Luis Potosi), Messico del nord 

Habitat: Tutti le piante appartenenti al genere crescono in zone estremamente aride e rocciose. Preferiscono zone fortemente esposte al sole, con terreno ben drenato e forti escursioni termiche, con temperature torride in estate e sotto lo zero in inverno. Questa specie vive tra i 1800 e 2000 metri sul livello del mare insieme a piante del genere Echinofossulocactus.

Sottospecie, varietà che si differenziano per spinagione e località di origine: Echinomastus mapimiensis, Echinomastus unguispinus subs. durangensis, Echinomastus laui

Descrizione: Echinomastus unguispinus subs. laui, meglio conosciuto come Echinomastus laui è una pianta con spinagione variabile.  Sono piante solitarie con spine che quasi nascondono il corpo. Il fusto è globoso con apice leggermente appiattito. Raggiunge 14 cm si altezza e 15 cm di diametro. L'epidermide è grigio-verde o verde bluastro.
Ha da 13 a 21 coste fortemente tubercolate con areole leggermente allungate. 

Ha da 15 a 30 spine radiali bianche o giallastre, quelle più vecchie grigio-azzurre con apice nero. Sono lunghe da 15 a 33 mm. Le spine centrali sono di solito 4, robiste, lunghe sino a 35mm, giallo pallido o brunastro ma con punte da brune a nere, il lato superiore è sempre più scuro del lato inferiore, da diritto a ricurvo.

Coltivazione: E' una pianta che spesso si trova in coltivazione innestata perchè incline a marcire. Ha bisogno di un ottimo drenaggio e in inverno in coltivazione teme gelate se il clima è umido (resiste sino a -5°C in condizioni completamente asciutte). Usare quindi terriccio prettamente minerale che asciughi velocemente ed esporre in pieno sole e possibilmente in una zona ben areata soprattutto in inverno.

Mantenere completamente asciutto durante l'inverno e in estate assicurarsi che il terreno si asciughi abbastanza tra un'annaffiatura e l'altra. 

Propagazione: i semi sono relativamente difficili da far germinare. Spesso l'innesto viene preferito per la moltiplicazione per accelerare la crescita.

 

Nella foto uno splendido esemplare di yukallita_rilu

echinomastuslau.jpg

Articoli | 10-12-21 12:12 | Visite: 497

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