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Sansevieria trifasciata

La pianta della settimana. Scheda tecnica

Famiglia: Asparagaceae 

Genere: Sansevieria (oggi incluso nel genere Dracaena)

Specie: trifasciata

Etimologia: l nome del genere Sansevieria onora lo scienziato e inventore italiano Raimondo di Sangro (1710–1771), principe di San Severo

Origine: originario dell'Africa, in particolare dell'est dell'Africa tropicale, fino alla Nigeria e ad est della Repubblica Democratica del Congo.

Nomi comuni: pianta del serpente o lingua della suocera. Spesso è chiamata volgarmente sanseveria o sanseviera.

Varietà in commercio: LAURENTII e ZEYLANICA e SILVER LUNA

Descrizione: Le foglie sono erette, lineari-lanceolate, rigide, possono raggiungere una lunghezza di 140 cm e una larghezza di 10 cm e hanno una colorazione verde scuro con linee trasversali più chiare e i margini gialli o verdi (da qui il nome della specie). E' raro vederla in fiore, che in realtà è una infiorescenza complessa, occasionalmente ramificata, raggiunge una lunghezza di 50–80 cm, formata da più fiori bianchi che se impollinati producono un frutto a bacca colore arancio, con un solo seme.

Coltivazione:  E' una pianta facilissima da coltivare, adatta anche ai pollici "neri", può essere coltivata in interno, per questo è molto apprezzata, a patto però di garantirle molta luminosità, evitando però i raggi diretti del sole

Richiede composta ben drenante perchè teme i ristagni idrici, bagnare dalla primavera all'autunno, anche oltre se ricoverata a temperature superiori ai 15 gradi. Bagnare solo se completamente asciutta, infila il dito del terreno o un bastoncino come si fa per vedere se la torta è cotta! In inverno non gradisce temperature inferiori a 10°C.

Richiede vasi abbastanza profondi per accogliere l'apparato radicale (rizomi).

Propagazione: si riproduce molto facilmente tagliando la foglia (talea di foglia) in segmenti di 8-10 centimetri e lasciando asciugare il taglio qualche giorno. Poi si mette a dimora appoggiandola su substrato mantenuto umido o addirittura si puo' far radicare in un bicchiere con un po d'acqua. Una volta emesse le radici si puo' trapiantare e trattare come una pianta adulta.

Curiosità: La NASA nel 1989 ha condotto uno studio chiamato “A study of interior landscape plants for indoor air pollution abatement” su diverse specie di piante tra cui questa che è pubblicato integralmente sul sito Archive.org. Lo studio rivela che questa pianta insieme ad altre ha la capacità di "catturare" sostanze chimiche e fumo in sospensione nell'aria purificandola. Ci vorrebbero circa una pianta ogni 10 metri quadri per avere un effetto apprezzabile e si è verificato che un filtro a carbone con una ventola è molto più efficace. Lo studio comunque meriterebbe ulteriori approfondimenti soprattutto riguardo al fatto che alcune piante defogliate hanno agito meglio sull'abbassamento di livelli del benzene come se il vero responsabile della purificazione fosse l'apparato radicale ancor più delle foglie stesse. Curioso no?

 

 

Sansevieria_trifasciata.jpg

Articoli | 16-11-22 20:24 | Visite: 105

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