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Parodia lenninghausii
La pianta della settimana. Scheda tecnica
Nome scientifico: Parodia lenninghausii (F.Haage) F.H.Brandt ex Eggli & Hofacker
Pubblicazione: la combinazione in Parodia è stata validata da Eggli e Hofacker in Novon 20(1): 31, 2010 (18 marzo 2010). Il basionimo Pilocereus lenninghausii F.Haage è comparso nel catalogo della ditta Haage, Verzeichniss über Blumenzwiebeln 73: 14, 1896. Il lectotipo, designato da Eggli e Hofacker, è un'illustrazione di quello stesso catalogo, la figura indicata come Lenninghausii Haage jr.
Famiglia: Cactaceae (sottofamiglia Cactoideae, tribù Notocacteae)
Genere: Parodia Speg., Anales Soc. Ci. Argent. 96: 70, 1923. Nell'accezione allargata di Anceschi e Magli (2018), seguita da POWO, include anche i vecchi generi Notocactus, Eriocactus ed Eriocephala.
Sinonimi: Pilocereus lenninghausii F.Haage (basionimo), Echinocactus lenninghausii (F.Haage) K.Schum., Malacocarpus lenninghausii (F.Haage) Britton & Rose (1922), Notocactus lenninghausii (F.Haage) A.Berger (1929), Eriocephala lenninghausii (F.Haage) Backeb. ex Heinrich (1940), Eriocactus lenninghausii (F.Haage) Backeb. ex Jul.Schäff. (1942). Tra i sinonimi eterotipici figurano Echinocactus lenninghausii var. cristatus Schelle (1907), Eriocactus lenninghausii f. apelii Heinrich (1940) ed Eriocactus lenninghausii var. minor F.Ritter (1979), quest'ultimo ricombinato anche come Parodia lenninghausii var. minor (F.Ritter) F.H.Brandt. Nella letteratura e in coltivazione l'epiteto compare quasi sempre nella grafia errata con una sola n, leninghausii. Era già nel nome non validamente pubblicato Pilocereus leninghausii, attribuito a Haage da K. Schumann nel 1895, ed è la grafia che sopravvive nelle etichette, ad esempio Notocactus leninghausii.
Etimologia: Parodia è dedicato al botanico argentino Lorenzo Raimundo Parodi (1895-1966). L'epiteto lenninghausii onora Guillermo (Wilhelm) Lenninghaus, collezionista di cactus tedesco emigrato a Porto Alegre, che nel 1894 inviò i primi esemplari alla ditta Haage di Erfurt. Il vecchio nome Notocactus deriva dal greco notos, sud, e kaktos, il cactus del sud.
Distribuzione e habitat: la specie è endemica del Brasile meridionale, nello stato del Rio Grande do Sul, tra circa 300 e 1300 metri di quota. Cresce su pareti rocciose ripide in forre umide e ben ventilate, su pendii erbosi collinari e tra le fessure dei muri rocciosi, talvolta all'ombra di piante più alte. Il clima è temperato, con estati calde e inverni freschi con notti fredde, qualche leggera gelata e pioggia distribuita per l'intero anno. Il suolo è molto drenante e ricco di materia organica. La IUCN la classifica come In Pericolo (EN) e molte sottopopolazioni risultano estirpate, nonostante la specie sia abbondante dove sopravvive.
Descrizione: pianta cespitosa che emette polloni dalla base. Il fusto è inizialmente globoso e poi diventa colonnare, fino a 60 cm (talora 1 m) di altezza e 8-12 cm di diametro, verde, con apice un po' inclinato e poco lanoso. Le coste sono circa 30-35, basse e ottuse, con areole ravvicinate. Gli aculei sono sottili, fitti, diritti o appena arcuati, dal giallo chiaro al giallo intenso fino al brunastro. I centrali sono 3-4, lunghi 2-5 cm, i radiali 15-20 o più, lunghi 5-10 mm. Il tutto dà alla pianta il caratteristico riflesso dorato. I fiori compaiono all'apice, solo su piante adulte (almeno 20 cm di altezza, in genere dopo circa cinque anni). Sono giallo limone, setosi, di 5-6 cm di diametro e altrettanti di lunghezza, con pericarpello e tubo coperti di fitta lana bruna e setole e stigma giallo chiaro. La fioritura va dalla primavera alla tarda estate e può ripetersi più volte nell'anno. I frutti sono globosi e contengono semi brunorossicci. In coltivazione compaiono forme cristate e mostruose, oltre ai cultivar albispina (spine bianco-crema), brunispina (spine ambra-rossastre) e altri a spine lunghe o assenti.
Coltivazione: specie facile, adatta anche al principiante. Vuole piena luce, evitando solo le ore più brucianti dell'estate. Se la luce è scarsa la crescita diventa tenera e la pianta fiorisce poco. Il substrato deve essere minerale e molto drenante. Dalla ripresa vegetativa, da marzo, si aumentano gradualmente le annaffiature fino a maggio. In estate si annaffia regolarmente, lasciando asciugare il substrato e senza mai lasciare il vaso in sottovaso con acqua. Da fine settembre si riduce l'acqua per indurre una semidormienza e in inverno la pianta si tiene quasi asciutta. Sia la siccità prolungata sia l'umidità fredda possono causare perdita di radici. Il freddo è ben tollerato se il substrato è asciutto. In letteratura si cita una resistenza fino a circa -4 °C, ma il margine di sicurezza in coltivazione è di qualche grado sopra lo zero, con 2 °C riportati come minima sopportata. Sarebbe comunque meglio evitare ogni gelata. La concimazione, se necessaria, si fa solo in estate con prodotto povero di azoto e va sospesa da settembre, perché una crescita molle in autunno è pericolosa in inverno. Il rinvaso si esegue ogni due o tre anni, senza sovradimensionare il vaso per evitare ristagni nel substrato inutilizzato.
Moltiplicazione: avviene per seme, seminato in primavera in substrato leggero e sabbioso, tenuto umido e caldo fino alla germinazione. Si moltiplica anche per divisione dei polloni basali, che si staccano e si lasciano cicatrizzare prima di piantarli. Le forme cristate si dividono in porzioni più piccole da radicare, oppure si innestano.
Curiosità: il nome della specie ha una storia travagliata. Schumann lo pubblicò nel 1895 con una grafia errata, con una sola n, e senza descrizione valida. L'anno dopo la ditta Haage descrisse la specie nel suo catalogo con la grafia corretta, quella con la doppia n. Solo nel 2010 Eggli e Hofacker hanno riportato il nome alla forma originale, e il lectotipo è addirittura un'illustrazione del catalogo di vendita. La specie ha cambiato genere molte volte: Pilocereus, Echinocactus, Malacocarpus, Notocactus, Eriocactus, Eriocephala e infine Parodia. Il nome vernacolare inglese è Golden Ball o Yellow Tower, ed è facile capire perché guardando le spine dorate in controluce.
Articoli | 23-10-26 06:08 | Visite: 13
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